Vogliamo giustizia!

Vogliamo giustizia!
Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

martedì 31 dicembre 2013

lunedì 30 dicembre 2013

Il progresso è anche questo….

canada_poste

Canada, addio alla consegna della posta tradizionale

Le poste si apprestano a licenziare 8.000 dipendenti e cancellare la consegna porta a porta.

A ben pensarci, non si dovrebbe restare stupiti nell'apprendere che il gestore di un servizio postale nazionale, a causa dell'avanzare delle comunicazioni digitali, si trova ormai in difficoltà nel continuare il proprio lavoro.

L’articolo continua qui

www.zeusnews.it

lunedì 23 dicembre 2013

Aggiornamenti rivista EURASIA ( 17/12 – 22712 2013 )

eurasia

 

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" dell’ultima settimana (dal 17 al 22 dicembre 2013):

Indice

  • Articoli e saggi
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Lorenzo Salimbeni, UE-UCRAINA-RUSSIA: IMPERATIVI EURASIATICI

Fabio Falchi, “EURO-ATLANTISMO” ED “EURO-SCETTICISMO”

Marcella Guidoni, VIAGGIO IN COREA DEL NORD: L’ALTRO PUNTO DI VISTA

Andrea Turi, VOTO LOCALE DAL RESPIRO INTERNAZIONALE. LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN KOSOVO

Enrico Galoppini, SOCHI 2014: DI NUOVO “SPORT E POLITICA”

Federico Capnist, LA FIAMMA DI GAZPROM ILLUMINA L’AQUILA RUSSA

Pubblicazioni

E' attualmente disponibile in libreria l’ultimo numero (3/2013) della Rivista di Studi Geopolitici "Eurasia" (XXXI), intitolato “La geopolitica delle lingue”.

...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

La Redazione.

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domenica 22 dicembre 2013

Il Concerto per Carlo: “Il cuore oltre le stelle” di una comunità mai sconfitta

ConcertoperCarlo2013

Hanno lanciato “il cuore oltre le stelle” i mille che, il 16 dicembre,  hanno occupato la sala milanese per celebrare gli Amici del Vento a 30 anni dalla scomparsa di Carlo Venturino. Ed altre migliaia erano in collegamento in diretta streaming. Un appuntamento musicale? Certo, ma non solo. Soprattutto un appuntamento politico. Non a caso i cerebrolesi del politicamente corretto avrebbero voluto impedire l’incontro. Non a caso i vertici dei microraggruppamenti della destra hanno disertato la sala milanese. Perché i mille presenti e le migliaia in ascolto hanno dato quella dimostrazione politica che i microcefali non riescono a dare. Quanti partiti si spartiscono il voto di chi ha ascoltato i 14 gruppi che cantavano i brani degli Amici del Vento? 5? 10? E quanti non votano più? Eppure erano tutti insieme, cantando insieme contro chi ha tradito, contro chi, a Roma, litiga solo per spartirsi la grande torta del patrimonio di Alleanza Nazionale.

Gli ex ragazzi delle destre, quegli ex ragazzi che hanno lottato, sofferto, che hanno creato famiglie (magari più di una, perché è meglio abbondare), che hanno lavorato senza appoggi politici, che hanno dimostrato di avere cuore, cervello e dignità, erano a Milano o davanti ad uno schermo. Gli altri litigavano per conquistare il diritto al simbolo di un partito morto e sepolto. Gli ex ragazzi si abbracciavano nonostante dissapori famigliari, nonostante assenze troppo lunghe. Si ritrovavano dopo 10 anni ed era come se si fossero lasciati la sera prima. Si abbracciavano ed abbracciavano i ragazzi di oggi. Magari chi aveva amato le canzoni dei Venturino rimaneva spiazzato di fronte alle interpretazioni delle canzoni in chiave skin o rock. Ma andava bene così. Ed i rockettari fingevano di non annoiarsi ascoltando le versioni tradizionali. E se l’organizzatore si dilungava troppo non aveva importanza. E se il “Pippobaudo” delle destre ricompariva dopo troppo tempo, andava bene lo stesso. Qualcuno stonava? Manco un fischio, non si era lì per questo. Anzi, il problema nasceva ascoltando altri più bravi. Vertici meno microcefali si sarebbero accorti, negli anni di governo, che certi cantanti, certi gruppi, avrebbero potuto tranquillamente calcare le scene della Rai e di Mediaset. Tra la Compagnia dell’Anello ed alcuni dei pompatissimi eroi di Amici, la qualità è dalla parte del gruppo veneto. Tra Fabrizio Marzi ed alcuni dei penosi vincitori di XFactor, vince il cantante piacentino. E Skoll avrebbe avuto diritto a palcoscenici ben più vasti. Invece niente. Meglio litigare sulla proprietà di un simbolo e sulle ricchezze da spartirsi. Nella convinzione, errata, che basti poi presentarsi ad un’elezione qualunque per ritrovare le truppe. Peccato che i mille non siano una truppa. Ma siano persone pensanti. Che sanno stare insieme e cantare insieme anche quando non condividono il testo di una canzone. Ma che non si fanno più fregare dalle buffonate di chi indice concorsi per investire una piccola parte del tesoro di An e poi, invece di premiare i progetti politicamente intelligenti ed utili, spartisce i fondi tra i soliti amici degli amici. Ed allora è giusto che i microcefali non fossero presenti tra chi lanciava, ieri come sempre, il cuore oltre le stelle.

A cura di Augusto Grandi
Barbadillo.it

giovedì 19 dicembre 2013

Aggiornamenti rivista EURASIA ( 09/12 – 16/12 2013 )

eurasia

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" dell’ultima settimana (dal 9 al 16 dicembre 2013):

Indice

  • Articoli e saggi
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Giuseppe Cappelluti, LA GRANDE CONTESA TRA RUSSIA ED EUROPA PER I PAESI DEL PARTENARIATO ORIENTALE

Federico Capnist, SCARONI E IL CANE A SEI ZAMPE: L’ITALIA CHE VINCE

Redazione, LO SPAZIO INTERIORE DEL MONDO

Giuseppe Perrotta, USA – IRAN, PROVE DI DISTENSIONE: ACCORDO SUL NUCLEARE RAGGIUNTO

Michel Chossudovsky, “LA GUERRA CHE VALE LA PENA COMBATTERE”: LE VASTE RISERVE DI MINERALI E GAS NATURALE DELL’AFGHANISTAN

Lorenzo Salimbeni, I PARADOSSI DELLA CRISI UCRAINA

Claudio Mutti, FABIO FALCHI, LO SPAZIO INTERIORE DEL MONDO. GEOFILOSOFIA DELL’EURASIA, ANTEO EDIZIONI 2013-12-13

Giuseppe Cappelluti, TATARI DI LIPKA E CARAIMI: I TURCHI DELLA MITTELEUROPA

Giacomo Gabellini, IL “RIBILANCIAMENTO STRATEGICO” DI MOSCA

Luca Bistolfi, ROMANIA: PROTESTE POPOLARI CONTRO I GAS DELLA CHEVRON

Giacomo Gabellini, UCRAINA, IL TRIONFO DI PUTIN

Pubblicazioni

E' attualmente disponibile in libreria l’ultimo numero (3/2013) della Rivista di Studi Geopolitici "Eurasia" (XXXI), intitolato “La geopolitica delle lingue”.

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Aggiornamento n° 99 di GEOPOLITICA

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Vi segnaliamo le ultime novità:

Corsi:

Master in Geopolitica Sapienza-IsAG: iscrizioni fino al 15 gennaio
Il termine ultimo per le iscrizioni al Master in Geopolitica e Sicurezza Globale dell’Università Sapienza di Roma è stato prorogato fino al 15 gennaio 2014. L’edizione 2014 sarà la prima a vedere l’IsAG tra i co-organizzatori, assieme a CeSI, Centro Studi Diplomatici e Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio. Il Master di II livello è aperto ai possessori di laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento che vogliano realizzare un percorso formativo finalizzato a perseguire obiettivi di alta ...

Quaderni di Geopolitica:

Italia e Serbia. Passato, presente e futuro di un’amicizia
Quaderni di Geopolitica, no. 3 (Supplemento al Vol. II, 2013) ITALIA E SERBIA. PASSATO, PRESENTE E FUTURO DI UN’AMICIZIA   Nell’ultimo decennio la Repubblica di Serbia ha conosciuto una rapida crescita economica e attratto ingenti investimenti dall’estero. L’Italia ha svolto in questa evoluzione un ruolo assai importante, tanto da rappresentare oggi il primo investitore nel Paese balcanico. La vicinanza geo-culturale dei due Paesi ha facilitato inoltre un riavvicinamento dei rapporti politici ...

Russia – G20. Come tornare alla crescita
Quaderni di Geopolitica, no. 2 (Supplemento al Vol. II, 2013) RUSSIA – G20. COME TORNARE ALLA CRESCITA   Il G20, il consesso delle nazioni che rappresentano complessivamente i due terzi del commercio mondiale, si riunisce quest’anno in Russia. Tra dicembre 2012 e novembre 2013 si tengono, principalmente a Mosca e San Pietroburgo, innumerevoli incontri dei delegati, il cui culmine è stato il convegno dei Capi di Stato del 5-6 settembre nell’ex capitale imperiale ...

Libri:

L’unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo
L’unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo Curatori: Dario Citati e Alessandro Lundini Editore: Fuoco Edizioni & IsAG, Roma 2013 Collana: Orizzonti di Eurasia Caratteristiche: 296 pp., cartografie b/n di Lorenzo Giovannini, prefazione di Tiberio Graziani, postfazione di Roberto Valle, € 20,00 ISBN: 9-78889736377-4 Dalla Quarta di copertina La Repubblica del Kazakhstan, che ha acquisito l’indipendenza nel 1991 in seguito alla dissoluzione dell’URSS, è uno dei Paesi più variegati del mondo sotto il profilo della composizione nazionale e religiosa: sul suo vasto territorio si contano infatti oltre 130 gruppi etnici e 40 confessioni all’interno di una popolazione di circa 16 milioni di ...

Halford John Mackinder: Dalla geografia alla geopolitica
Halford J. Mackinder (1861-1947) è stato un uomo dalle molteplici carriere: geografo, è considerato il fondatore moderno della disciplina in Gran Bretagna; educatore, ha creato l’Università di Reading e consolidato la London School of Economics come suo secondo direttore; esploratore, è stato il primo uomo a scalare il Monte Kenya, la seconda vetta africana; politico, ha seduto in Parlamento e ricevuto diversi incarichi ufficiali, tra cui quello d’Alto Commissario britannico nella Russia Meridionale sconvolta dalla guerra civile. ...

Report:

I popoli originari dell’America Latina: diritti e rivendicazioni
No. 20 – December 2013 Author: Maya Santamaria Language: Italiano Keywords:  Declaration on the Rights of Indigenous Peoples  ILO Convention no. 169  Indigenous peoples  Latin America   Download (PDF) / Scarica (PDF)   Abstract This report analyzes the rights of indigenous peoples, rights that have been trampled on for centuries. Starting from the  recognition of the self-determination principle, it examines the stages that led to the adoption of the United Nations  Declaration on the Rights of Indigenous Peoples. The second part of the paper focuses on the indigenous claims in Latin America and on the instruments for the protection of the native people’s collective rights. ...

Video:

"Una legge di stabilità leggera" - Francesco Boccia
"La diplomazia della crescita italiana in America Latina" - Fabio Porta

"Italia-America Latina: assieme per lo sviluppo" - Tiberio Graziani
"Le Conferenze Italia-America Latina" - Donato Di Santo
"La sicurezza alimentare latino-americana" - Simona Bottoni
"Un'agenda comune dei progressisti italiani e latinoamericani" - Francesco D'Ulisse
"L'Italia guardi al Buen Vivir latino-americano" - José Luis Rhi Sausi
"Il modello di sviluppo latino-americano" - Enzo Rossi
"L'internazionalizzazione delle imprese italiane in America Latina" - Felice Scauso
"America Latina occasione per le PMI italiane" - Francesco G. Leone

Articoli:

Le evoluzioni e le prospettive delle politiche ambientali cinesi dal 1949 a oggi
Introduzione La Cina negli ultimi trent’anni ha conosciuto uno sviluppo economico e sociale quasi senza precedenti:1 dal 1978 il Pil si è settuplicato e il reddito pro capite di un cittadino cinese di oggi è più di cinque volte di quello della fine degli anni ’70. Alla ricchezza si sono aggiunte importanti vittorie sul piano sociale, in particolare contro la povertà e l’analfabetismo: se nel 1980 oltre 750 milioni di persone vivevano sotto la soglia ...

Burkina Faso: fulcro diplomatico dell’Africa Occidentale
Introduzione Il Burkina Faso ha dichiarato la sua indipendenza il 5 agosto 1960 grazie a Maurice Yaméogo. In quel momento il paese si chiamava Alto Volta e aveva una popolazione di 4,3 milioni di abitanti, 274.000 km2 di superficie e confinava con il Mali, la Guinea, la Costa d’Avorio, il Ghana, il Togo e il Benin. Crocevia tra il Golfo della Guinea e il Sahel Occidentale, è un paese con più di 60 etnie (oltre ...

Italia-Serbia. Dalla cooperazione all’integrazione regionale
[Editoriale del Quaderno n. 3] Gli ottimi rapporti tra l’Italia e la Serbia rappresentano un caso di successo della prassi bilaterale adottata dalla politica estera italiana nell’ambito della regione adriatico-ionica. Le consolidate relazioni economico-commerciali tra Belgrado e Roma costituiscono il punto di partenza per l’articolazione di un’auspicabile area macroregionale, integrata anche sul piano politico e su quello della sicurezza. L’ingresso della Serbia nell’Unione Europea, oltre a valorizzare la regione adriatica, potrebbe facilitare, in virtù del ...

“L’unità nella diversità”: il libro IsAG sul Kazakhstan presentato al Senato
Nel pomeriggio di martedì 10 dicembre, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, si è tenuta la prima presentazione del volume L’unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo, a cura di Dario Citati e Alessandro Lundini. L’evento è stato organizzato e promosso dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), che con questo libro inaugura la prima pubblicazione della collana «Orizzonti d’Eurasia» presso Fuoco Edizioni. I lavori sono stati ...

Rivalità tra Cina e America Latina per uno status competitivo
A partire dagli anni ’60 le relazioni tra la Cina ed i Paesi latino-americani sono state caratterizzate da continuità e da cambiamento. Il Cile, con il suo governo socialista sotto la guida di Allende, è stato il primo Paese latino-americano a riconoscere la Cina nel 1970, sebbene il commercio tra le due nazioni sia iniziato fin dal 1961. Ripercorrendo il XXI secolo, il commercio tra la Cina ed i Paesi latino americani è rapidamente aumentato. ...

La geostrategia dell’India e la Cina. Mackinder contro Mahan?
Due eventi recenti esemplificano il dilemma geopolitico dell’India. Durante i primi giorni di aprile 2013 è stato riferito che alcuni sottomarini cinesi avevano condotto incursioni nell’Oceano Indiano, ovviamente avvertite dai sonar della marina statunitense1. Un paio di settimane dopo c’è stata l’intrusione di un plotone di truppe cinesi nella zona della valle di Depsang, nel Ladakh orientale2. Anche se lo status precedente all’incursione è stato raggiunto pacificamente, l’incidente del Ladakh ricorda chiaramente le durevoli implicazioni ...

La relazione strategica Italia-America Latina: la conferenza alla Camera
Lo scorso lunedì 25 novembre, la prestigiosa Sala delle Colonne della Camera dei Deputati ha ospitato la conferenza intitolata La relazione strategica Italia-America Latina, incontro preparatorio alla VI edizione della Conferenza che avrà luogo a Roma nelle giornate del 12 e 13 dicembre prossimo venturo. Presenti in sala l’ambasciatore della Repubblica Argentina Torcuato Di Tella, l’ambasciatore Antolin Ayaviri dello Stato Plurinazionale di Bolivia e membri del corpo diplomatico latino-americano accreditato presso lo Stato italiano. L’evento, ...

Nelson Mandela: la fotostoria
La morte di Nelson Mandela, padre del moderno Sudafrica post-apartheid, ha colpito il mondo. Campione della lotta dei neri contro la segregazione razziale e l’esclusione dal potere per mano dei discendenti dei colonizzatori bianchi, Mandela ha scontato una lunga prigionia prima di traghettare il paese verso un regime e una società post-razzisti. Ripercorriamo in breve la sua vicenda nella seguente foto-storia:   La giovinezza Rolihlahla Mandela nasce il 18 luglio 1918 a Mvezu, Provincia del ...

Buona lettura!

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mercoledì 18 dicembre 2013

SERATA di SOSTEGNO per L'UNIVERSALE docufilm su Giorgio Almirante

docufilm_Giorgio_Almirante

AFFINCHE’ L’UNIVERSALE PROSEGUA LA PROPRIA ATTIVITA’

SERATA di SOSTEGNO

Giovedì 19 dicembre ore 20.30   via F. Caracciolo 12 Roma

Care amiche e cari amici,come già sapete varie iniziative sono state promosse affinchè la struttura de L’Universale rimanga operativa  dopo tre anni di sforzi,sacrifici ed innumerevoli iniziative senza rischiarne la chiusura.

Per questo vi invitiamo ad intervenire numerosi alla proiezione del docufilm

“L’ARCITALIANO”  cortometraggio sulla vita di GIORGIO ALMIRANTE

Sarà presente l’autore Massimo Magliaro

Al termine bombolotti fumanti e vini

Quota di partecipazione 25€            Info e prenotazioni: 3394987052

Metro A ferm. Cipro - Bus:31-33-490-492-495-913-990-999-23 tram 19

domenica 15 dicembre 2013

Un ghigno amaro

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Nel leggere certe cose “«Abbiamo fatto questo - spiega La Russa - per evitare un'eccessiva frammentazione della destra e vogliamo costruire un partito aperto a tutti in continuità con le tesi di Fiuggi».” e tralasciando l’aspetto finanziario, che spero non abbia strascichi giudiziari, solo un ghigno amaro si accende sul mio volto constatando che si litiga e ci si divide per un simbolo che potrebbe portare qualcuno a divenire deputato europeo dimenticando però tutti quegli uomini, soprattutto giovani e giovanissimi, che son caduti per difendere ideali e un partito che proprio le tesi di Fiuggi hanno rinnegato.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/an_simbolo_meloni_alemanno/notizie/407760.shtml

http://www.ilgiornaleditalia.org/news/politica/850862/290-presenti.html

venerdì 13 dicembre 2013

Le visioni “profetiche” di Steve Jobs non svelarono il volto oscuro della Mela

jobs

Il “popolo” della Apple che anche in Italia si è messo in coda il 1° novembre scorso davanti ai negozi  dove erano in vendita  i primi esemplari del nuovo iPad Air dà la misura dell’aura mitica (e quasi “mistica” ) che circonda l’azienda  più innovativa del mondo. La Apple non è solo un colosso tecnologico globale , non è solo un insieme di gioielli informatici, non è solo il marchio più trendy che ci sia, ma è anche uno stile, una filosofia, un modello della comunicazione mondiale. La Apple, del nuovo capitalismo globale, rappresenta il volto luminoso e avveniristico , che si è imposto, anno dopo anno, anche grazie a quella sorta di messianismo che circondava il padre fondatore Steve Jobs.

Peccato solo che anche la Apple ha il suo volto oscuro, che corrisponde peraltro al volto oscuro della globalizzazione. Parliamo dello sfruttamento selvaggio della manodopera cinese negli stabilimenti che producono i gioielli dell’azienda di Cupertino. Il caso del ragazzo di 15 anni, morto a Shangai a causa dei massacranti turni di lavoro cui era sottoposto nello stabilimento che produceva iPhone, non è un fulmine a ciel sereno, perché la Apple è da anni al centro di polemiche proprio per la massiccia delocalizzazione delle linee di produzione che caratterizza la sua strategia industriale. Ma non per questo è  inutile riflettere sulla gravità degli squilibri che stanno crescendo dentro il sistema di distribuzione della ricchezza e del lavoro nell’economia globale. Il fatto che sia proprio l’attività delle aziende più avveniristiche e innovative a presentare spesso oscuri risvolti morali (se ad  Apple si rimprovera  di avvalersi cinicamente dello sfruttamento del lavoro in Asia, a Google si contesta  di evadere il fisco in tutto il mondo), la dice lunga sulla intima fragilità del modello di sviluppo che appare oggi vincente: quello fondato sulla compressione massima del costo del lavoro e sulla negazione dei diritti elementari delle persone.

Il modello di società capitalistica vinse a suo tempo il confronto con il modello comunista perché si affermò la superiorità di un sistema fondato sull’equazione democrazia uguale ricchezza. Tutti erano convinti, dopo la caduta del Muro di Berlino, che solo le società democratiche riuscivano a promuovere al meglio la produzione di ricchezza. E ciò perché, garantendo i diritti e le libertà delle persone, queste società permettevano di valorizzare le riserve di ingegno, creatività, capacità lavorative presenti al loro interno. Poi, con l’affermazione delle Tigri asiatiche e poco dopo della  Cina, quell’equazione s’è pericolosamente indebolita. La potenza capitalistica in crescita inarrestabile è oggi un Paese totalitario, dove  il lavoro è sfruttato in modo selvaggio, dove  le città sono tra le più inquinate del mondo, dove i diritti umani sono costantemente violati. Chissà se tale esito era presente nelle visioni “profetiche” di Jobs.

di Aldo Di Lello

martedì 10 dicembre 2013

E Canale Mussolini diventa un fumetto

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La storia d’Italia attraverso le vicende della famiglia Peruzzi, dal romanzo di Antonio Pennacchi

Il successo editoriale di Antonio Pennacchi Canale Mussolini”, dopo la trasposizione teatrale della scorsa estate, diventa un fumetto.  La saga della famiglia Peruzzi ha avvinto i lettori in un appassionante viaggio attraverso l’Italia della prima metà del Novecento grazie ad un linguaggio, quello di Pennacchi, diretto e piacevole, popolare e non ricercato, adatto a tutte le età, confidenziale, umano, caldo. 

Un romanzo che si legge d’un fiato perché scorrevole senza essere scontato, un romanzo vero, in cui ogni italiano può ritrovare piccoli tratti che appartengono alla storia di ciascuno. Un microcosmo di vicende, emozioni, situazioni, che è, in piccolo, lo specchio di ciò che vive l’Italia in quegli anni. La realtà rurale, la famiglia tradizionale, il legame con la terra, la realtà contadina, le speranze di una generazione: il libro di Pennacchi, vincitore del Premio Strega nel 2010, è la fotografia di un’Italia che è andata scomparendo. Solo pochi giorni fa è stato presentato il nuovo, atteso romanzo di Antonio Pennacchi, “Storia di Karel”: e, dopo aver voluto gettare uno sguardo al passato con Canale Mussolini, questa volta l’autore ha voluto guardare al futuro e al mondo della fantascienza. 

Nel frattempo “Canale Mussolini” diventa un fumetto: i lettori, ormai affezionati ai Peruzzi e al loro mondo, potranno così vivere ancora una volta l’atmosfera del nord Italia rurale, la speranza del viaggio verso l’Agro Pontino, i rumori, gli odori, le percezioni del treno che sferraglia portando verso il sud intere famiglie, i ricordi lasciati in terra natia, le aspettative che una terra ancora ostile sembra generare e il miracolo che sarà la bonifica di quel territorio: terra, lavoro, polvere e fango, bambini, giovani, adulti ed anziani, intere generazioni, storia nostra. È Mirka Ruggeri a dare, con i suoi disegni, un volto ai personaggi che già nell’immaginazione dei lettori hanno assunto una fisionomia propria. Gli sceneggiatori Massimiliano e Graziano Lanzidei, a quanto si apprende, hanno apportato qualche modifica alla struttura rispetto al romanzo. Il fumetto sarà in libreria dal prossimo 9 gennaio. 

Emma Moriconi

lunedì 9 dicembre 2013

Cinquant’anni di Ar

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9 dicembre 1963               9 dicembre 2013

Cinquant’anni di Ar

Era il 9 dicembre di cinquant’anni fa quando veniva depositata alla Camera di Commercio la sigla di una nuova casa editrice che avrebbe fatto il suo debutto sulla scena padovana. Nascevano ufficialmente le Edizioni di Ar. Un’impresa editoriale che, al tempo dei Sanguineti e dei Calvino, della letteratura snervata, delle cosiddette avanguardie e dei barocchi manuali politici delle sinistre, si dedicava alla diffusione delle idee che il consorzio umano e culturale degli anni del boom economico aveva voluto dimenticare ed estromettere. Le Edizioni di Ar offrivano ai loro primi lettori la possibilità di trasformare il proprio momento di lettura da passatempo borghese ad agguato al tempo borghese. Lo rendevano un’attività militante.

Cinquant’anni dopo, le Edizioni di Ar vogliono festeggiare la lealtà di chi, da allora o negli anni successivi, ha saputo riconoscersi in loro e offrono alcuni tra i testi cardine che compongono l’attuale catalogo di Ar a prezzi amichevoli.

Discendenti dei primi libri che hanno inaugurato l’impresa, queste pubblicazioni sono tra le testimonianze più significative del percorso delle Edizioni di Ar. Mostrano come il patrimonio genetico del radicale Ar, nel tempo, abbia saputo trasmettersi, germinare e conoscere forme nuove, restando sempre fedele a se stesso.

Friedrich Nietzsche – L’Anticristiano

Friedrich Nietzsche – Sul futuro delle nostre istituzioni educative

Nicolàs Gòmez Dàvila – Pensieri antimoderni

Michael Schmidt-Salomon - Helge Nyncke – Scusi: per andare da Dio?

Maurice Bardèche – Fascisti si nasce: Sparta e i Sudisti.

Nikolaj K. Roerich – In Excelsis

Jean Mabire – Il dio della guerra. Il barone Roman Feodorovic von Ungern-Sternberg

Adolf Hitler – Architetture

Leni Riefenstahl – Schönheit im Olympischen Kampf

William B. Seabrook – Adventures in Arabia

Beniamino M. di Dario – La Notitia Dignitatum. Immagini e simboli del Tardo Impero Romano

Ludwig Klages – Dell’Eros cosmogonico

Teresa De Monte – Alimenti e omeopatia

Junyû Kitayama – Lo stile eroico. L’eroismo in Giappone Lo stile eroico

Zara Algardi – Furor di popolo

Julius Evola – I testi del Roma

Alfred Bæumler – L’innocenza del divenire

Giacomo Devoto - Origini indeuropee

Victor Magnien - i Misteri di Eleusi

Pierre Drieu La Rochelle - Gilles

"Non c'è cosa più deprimente dell'appartenere a una moltitudine nello spazio. Né più esaltante dell'appartenere a una moltitudine nel tempo."

Nicolás Gómez Dávila

OCCASIONE DI LETTURA

(valida entro il 31 dicembre 2013)
Coloro che richiederanno almeno 15 libri, scelti tra i titoli segnalati, li riceveranno con la riduzione del 50%;
coloro che richiederanno almeno 9 libri, scelti tra i titoli segnalati, li riceveranno con la riduzione del 40%.

La vendita per corrispondenza viene effettuata dalla Libreria Ar. Per ulteriori informazioni o eventuali comunicazioni: Adel Libreria Ar – Palazzo de Concilij, piazza della Libertà 11 Avellino. Tel./Fax: 0825 32239 – email: info@libreriaar.com

1963. Solo diciotto anni dalla fine della guerra dei fascismi. A Padova, nel quartiere Arcella, ci sono ancora i crateri delle bombe angloamericane e il cielo ha il ricordo dei cerchi di fumo di Pippo, l’inglese spione. È l’anno del primo LP dei Beatles, del celeberrimo discorso di Martin Luther King, “I have a dream”, dei paesi sbranati dalla frana del Vajont, dell’assassinio di Kennedy. L’anno di Marcovaldo in libreria e di 8 ½ al cinema, del primo 007 e del Gattopardo. In TV c’è Mike Bongiorno con i suoi quiz di cultura generale.

Le Edizioni di Ar nascono il 9 dicembre 1963. Freda ha affittato un’ex rimessa in una strada lunga e sfatta del centro, via (nomen omen) Patriarcato, vicinissima al Liviano di Gio Ponti. Si ritrovano lì tra fuoriusciti dal MSI, per lo più ragazzi tra i diciotto e i vent’anni, insieme a un ex brigatista nero ed ex reggente di Ordine Nuovo.

La realtà è poca, ma è l’idea, secondo Freda, che deve giudicare la realtà, non viceversa. Infatti, il nome che il gruppo si dà è un’esortazione anagogica: Ar. Ar è il radicale di quei termini di origine indoeuropea che esprimono la vigoria fisico-morale (aretè, in greco, ‘aristocrazia’), fino ad arrampicarsi nelle implicazioni metafisiche di essa: i vocaboli ordine, rito.

Un radicale linguistico, germe intemporale di significato da completare nel tempo, da sigillare con il proprio operato. Perenne, arcaico, ma pronto a innestarsi nel nuovo presente che lo voglia e sappia assumere. Un’idea senza il confine di una parola, che chiunque sia abbastanza schietto e lucido può comprendere, indovinare e tradurre in azione (un radicale non è circoscritto: è in attesa della sua espansione). L’idea – banale, in fondo – del Bene come l’avrebbe coltivata un antico.

Ar significava stare nel tempo senza esaurirsi in esso. Coltivare, nel tempo, le migliori virtù umane (o dovremo dire aumane, tanto ci sono, qui, lontane?). Dunque, ogni sabato sera, al posto dei festini col mangiadischi, letture rituali in via Patriarcato. Nietzsche, Evola, la biografia di Federico II del Kantorowicz. A leggere è Freda, con la sua voce da basso. Altro che “così è se vi pare”: così è e così deve essere, costi quel che costi in termini di spiacevolezze. Non si poteva accettare che il mondo precipitasse verso la vita comoda, la competizione dei minimi termini, a chi si comprava prima la nuova Seicento, a chi beveva più daiquiri al tavolino di un bar. Si era alzata una nuvola di cipria che neanche l’atomica americana: si rischiava di non vedere più il sole. E Leonardo, genio riconosciuto, che in tempi non sospetti aveva proclamato: “No si volta chi a stella è fiso”. In Italia stava scoppiando mezza guerra civile il giorno in cui spararono a Togliatti: migliaia di rossi inferociti per le strade, e tutto si ricompose per la vittoria di Bartali al Tour de France. Già allora si poteva intuire come sarebbe finita. “Se si tolgono all’uomo le sue catene, si libera solo un animale” – ci ricorda l’abrasivo Nicolás Gómez Dávila, pubblicato da Ar nel 2007.

Ma le catene dell’uomo non devono necessariamente essere le lambiccate analisi del filosofo razionalista, che vuol salvare capra e cavoli mettendo insieme l’ineffabile e la sua dimostrazione. La verità è ai confini con l’irrazionale, è come un radicale linguistico, come il radicale ar: va indovinata, non può frantumarsi in porzioni di comoda ingestione. Deve turbare – sostiene Nietzsche, autore-cardine di Ar. Ma chi legge il Saggio sull’ineguaglianza delle razze umane, primo volume pubblicato dalle Edizioni di Ar, deve sapere che non ha di fronte i discendenti degli inglesi che seviziavano i boeri nei primi campi di concentramento della storia e capire che si tratta, in fondo, di una terapia d’urto per uscire dalla palude del dopoguerra. C’è il libro e c’è il lettore: tra di loro un destino, forse, di consonanze.

“Un bosco di corna, l’umanità, più fitto del bosco della Ficuzza quand’era bosco davvero. E sai chi se la spassa a passeggiare sulle corna? Primo, tienilo bene a mente: i preti; secondo: i politici, e tanto più dicono di essere col popolo, di volere il bene del popolo, tanto più gli calcano i piedi sulle corna; terzo: quelli come me e come te… È vero che c’è il rischio di mettere il piede in fallo e di restare infilzati, tanto per me quanto per i preti e per i politici: ma anche se mi squarcia dentro, un corno è sempre un corno; e chi lo porta in testa è un cornuto… La soddisfazione, sangue di Dio, la soddisfazione: mi va male, muoio, ma siete dei cornuti…”

È Leonardo Sciascia a offrirci lo scorcio perfetto della società attuale, attraverso la voce di uno di quei suoi personaggi che quando aprono bocca fanno impallidire tutti i filosofi à la page. E, a proposito di destino, e di consonanze: è sempre Sciascia, nel novembre del 1979, a sdegnarsi per come Freda è stato trascinato in Italia dal Costarica, dove si era rifugiato.

Il panorama culturale italiano è così ricco di corna, oggi, che il bosco della Ficuzza, a confronto, pare una radura. Ar splende nel suo altrove (ora una gattabuia, ora Nubicuculia) come un unicum, per libertà di pensiero e sincerità di azione. Cinquant’anni che pubblica libri per i non cornuti: “La soddisfazione, sangue di Dio, la soddisfazione”!…

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Aggiornamenti rivista EURASIA ( 03/12 – 08/12 2013 )

eurasia

 

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" dell’ultima settimana (dal 3 al 8 dicembre 2013):

Indice

  • Articoli e saggi
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Magsud Dadashov, AZERBAIGIAN: CENTRO DI DIALOGO INTERCULTURALE E INTERCONFESSIONALE

Giacomo Gabellini, IL SORPASSO

Stefano Ricci, IL RISVEGLIO DELLA MITTELEUROPA: IL CASO MAGIARO ED IL GRUPPO DI VISEGRÁD

Giovanni Valvo, L’ETERNITÀ DI ROMA NELLA VICENDA STORICA RUSSA

Andrea Turi, INTERVISTA SULLA SITUAZIONE IN KOSOVO E METOHIJA A SLOBODAN ERITZ

Claudio Mutti, LA MOSCHEA MOLINARI A LAGHOUAT

Pubblicazioni

E' attualmente disponibile in libreria l’ultimo numero (3/2013) della Rivista di Studi Geopolitici "Eurasia" (XXXI), intitolato “La geopolitica delle lingue”.

...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

La Redazione.

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domenica 8 dicembre 2013

Una Comunità in musica per Carlo Venturino (intervista con Guido Giraudo)

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«Nel 1976, all’interno di un circolo che si chiamava “Alternativa Nazionale” (senza confusioni di sigle!!!), Carlo suonava la chitarra e scriveva ballate per un piccolo cabaret di destra che il FUAN (l’organizzazione universitaria missina) organizzava presso la sede degli Arditi a Milano. Poi una sera ha provato a cantare queste canzoni in pubblico a Torino. Fu un successo… e da lì nacquero gli Amici del Vento.» Così Guido Giraudo, giornalista, scrittore, storico militante della destra, ma in questo caso soprattutto amico e camerata di Carlo Venturino, leader di uno dei gruppi più famosi e prolifici della musica alternativa, scomparso nel 1983 in un incidente di moto. Per ricordarlo, Giraudo da anni organizza il Concerto per Carlo, che lunedì 16 dicembre, a Milano, collezionerà la quarta edizione.


Al Concerto ci sarà una comunità politica che ritrova l’unita più con le canzoni che con le insegne partitiche…
«Sì, infatti, per la prima volta in 30 anni, tra le 1000 persone presenti non c’è neppure un deputato o un consigliere regionale e forse nemmeno nessuno che aspira a diventarlo. Non ci sono gruppi di partito o di movimento (anche se ognuno ha le sue appartenenze e identità) ma tutti vengono a titolo personale solo per ascoltare quelle canzoni e rendere omaggio a 30 anni di un movimento musicale sempre in evoluzione.»


I primi cantanti di musica alternativa sono ormai attempati, come alcuni professionisti dell’antifascismo che rincorrono il concerto per boicottarlo…
«Per la prima volta quest’anno (ed è il quarto concerto che facciamo in memoria di Carlo) abbiamo avuto l’attenzione di un triste figuro, reduce di sé stesso, che vive producendo dossier ‘antifà’ (il grave è che c’è chi lo paga per questo, anche pubbliche amministrazioni come Brescia e Milano). È riuscito a farci revocare il Teatro Manzoni già affittato (ma qui entra anche la viltà del suo direttore), ma noi siamo andati avanti tranquilli. Anzi, ci abbiamo guadagnato perché abbiamo trovato una sala più grande e più comoda.»


Il Concerto ha un sottotitolo: “Lanciando sempre il cuore oltre le stelle”.
«E’ una frase della canzone dedicata a Carlo da suo fratello Marco, che ben rappresenta lo spirito nostro e – penso – di tutti quelli che parteciperanno al concerto, artisti e pubblico. “Abbiam vissuto come nel fango di una trincea / facendo della vita una cosa vera / provandoci le idee sulla pelle / lanciando sempre il cuore oltre le stelle”.»


Ho sempre auspicato un arrangiamento più attuale delle vecchie canzoni di musica alternativa, così da renderle appetibili anche all’orecchio del pubblico non politicizzato. Sarà mai possibile?
«E’ esattamente quello che proveremo il 16. I gruppo chiamati a interpretare le canzoni degli Amici del Vento sono ben 14 e tra essi anche band pop, rock e persino hard rock… sarà molto interessante vedere come avranno arrangiato e come interpreteranno queste nostre “vecchie” canzoni.»


Spesso i politici di destra (con le debite eccezioni, in primis il rimpianto Marzio Tremaglia) sono stati accusati di disinteressarsi della cultura, nella migliore delle ipotesi, ostacolandone lo sviluppo e la diffusione. Si può dire altrettanto anche per la musica e cosa avrebbero potuto fare?
«Tutto si poteva fare… Negli anni abbiamo avuto centinaia di opportunità. Quando è nata la scuola di Mogol ci voleva poco a finanziare qualche borsa di studio per i nostri artisti. Quando Gian Marco Mazzi (ex missino, ex aennino) è diventato il responsabile del Festival di Sanremo ci voleva poco a perorare la presenza tra i giovani di qualche nostro gruppo. Quando Cattaneo (ex missino, ex aennino) è diventato presidente della Rai ci voleva poco a dedicare qualche servizio ai nostri concerti. Senza parlare, ovviamente, di Mediaset. Poi abbiamo avuto fior di ministri nati e cresciuti a ‘pane e Amici del Vento’ che non hanno mai più acquistato neppure un cd… non dico pagato un concerto, sponsorizzato un gruppo… finanziato l’attività culturale della Lorien… No, neppure acquistato un cd !!!»


Recentemente è scomparso un nome importante della musica alternativa, Michele Di Fiò…
«Quest’anno sono stati molti i lutti: prima il tragico suicidio di Roberto Scocco, poi la morte di Caio, storica voce Oi, infine la scomparsa di Michele, il primo che avesse tentato in tutti i modi di far uscire la nostra musica dalla autoreferenzialità, con produzioni professionali, creando etichette discografiche, un giornale, una distribuzione alternativa… Poi si è arreso anche lui.»


Al Concerto non solo musica, ma anche solidarietà…
«E’ un’iniziativa della onlus Bran-Co (Branca Comunitaria) che consentirà di dare un aiuto concreto alla coraggiosa iniziativa dell’asilo italiano a Zara, che, dopo oltre 65 anni, riporta un briciolo della cultura e e della lingua italiana in quelle terre che furono da sempre di Roma, di Venezia e, poi, tricolori… Chi vuole potrà portare materiale o contribuire economicamente… ma vogliamo far sentire a quei bambini e alle loro famiglie che una parte della loro vera Patria, l’Italia (quella che solo noi rappresentiamo, non quella che dimentica anche i suoi soldati in India e i suoi ragazzi nelle carceri polacche) non li abbandona.»


Qual è lo stato di salute dell’associazione Lorien, che si occupa dell’archivio storico della musica alternativa?
«Se dovessimo giudicare dall’organizzazione di questo concerto direi “ottimo”. In realtà è in corso un passaggio generazionale e tecnico. L’archivio su web è fermo da anni, il lavoro di raccolta e catalogazione è proseguito solo grazie a Claudio Volante. Ora sta nascendo – spero – un nuovo gruppo di giovani che si sta occupando di ricostruire anche la parte informatica. Speriamo che l’anno prossimo porti al ricambio ai vertici e alla rinascita del sito.»

Faber (esclusiva “Spigoli”)

sabato 7 dicembre 2013

Aggiornamento n° 98 di GEOPOLITICA

logo_geopolitica

Vi segnaliamo le ultime novità:

Nuovo corso:

Aperte le iscrizioni al Master in Geopolitica e Sicurezza 2014
Anche nel 2014 si svolgerà il Master in Geopolitica e Sicurezza dell’Università Sapienza di Roma, da quest’anno in collaborazione con l’IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie), oltre a Ce.S.I., Circolo Studi Diplomatici e AIRA. Il bando è stato pubblicato (clicca qui per visionarlo) e le iscrizioni sono aperte fino al 17 dicembre 2013. ...

Nuovo evento:

“Religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo”: il 10 dicembre al Senato
La Repubblica del Kazakhstan, che ha acquisito l’indipendenza nel 1991 in seguito alla dissoluzione dell’URSS, è uno dei Paesi più variegati del mondo sotto il profilo della composizione nazionale e religiosa: sul suo vasto territorio si contano infatti oltre 130 gruppi etnici e 40 confessioni all’interno di una popolazione di circa 16 milioni di abitanti. La strategia perseguita per governare su una realtà così eterogenea si è concretizzata nell’adozione di una serie complessa di principi ...

Nuovi video:

"Le azioni del Governo per favorire i consumi" - Cristina Bargero
"Finanziarizzazione: i tre livelli" - Daniele Scalea
"Finanziarizzazione: come si è giunti alla crisi" - Enzo Rossi

Nuovi articoli:

Quella nostalgia del dirigismo che soffia dall’Europa centro-orientale
Benché siano passati più di vent’anni sono ancora in moltissimi a considerare il crollo del Muro di Berlino, dell’Unione Sovietica e di tutto il blocco comunista come una grande “vittoria”, sebbene il capitalismo non sia finora riuscito ad offrire un qualcosa di valido in alternativa. Così è emerso e si è consolidato uno scenario nel quale i protagonisti sono la finanza globale; la crisi sociale che si accentua, gli squilibri demografici che lievitano; il cambio ...

Dialogo di civiltà in Kazakhstan: intervista a Mons. Athanasius Schneider
In occasione dell’imminente uscita del libro L’unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà del Kazakhstan contemporaneo (a cura di Dario Citati e Alessandro Lundini), pubblichiamo in anteprima un documento originale contenuto nel volume: l’intervista che il 27 ottobre 2013 Dario Citati ha realizzato a Roma con Mons. Athanasius Schneider, Vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Maria Santissima di Astana, Segretario generale della Conferenza dei Vescovi cattolici del Kazakhstan, dottore di ricerca in Patrologia e professore presso il ...

Uruguay-Argentina: “le cartiere della discordia”
“L’Uruguay seguirà la sua strada”, questa l’importante dichiarazione resa negli ultimi giorni dal presidente José Pepe Mujica con cui ha annunciato la decisione di consentire all’azienda finlandese Upm (ex-Botnia) di incrementare la produzione di cellulosa a 100.000 tonnellate annue. Tale annuncio, apparentemente di mero carattere nazionale, in realtà cela pericolosi risvolti esterni. Potrebbero, infatti, riacutizzarsi le già profonde frizioni tra il Paese e la confinante Argentina, frizioni che, come nel passato, potrebbero ripercuotersi all’interno del ...

Ultimo Quaderno:

Russia – G20. Come tornare alla crescita
In distribuzione Quaderni di Geopolitica, no. 2 (Supplemento al Vol. II, 2013) RUSSIA – G20. COME TORNARE ALLA CRESCITA   Il G20, il consesso delle nazioni che rappresentano complessivamente i due terzi del commercio mondiale, si riunisce quest’anno in Russia. Tra dicembre 2012 e novembre 2013 si tengono, principalmente a Mosca e San Pietroburgo, innumerevoli incontri dei delegati, il cui culmine è stato il convegno dei Capi di Stato del 5-6 settembre nell’ex capitale imperiale ...

Ultimo libro:

Halford John Mackinder: Dalla geografia alla geopolitica
Halford J. Mackinder (1861-1947) è stato un uomo dalle molteplici carriere: geografo, è considerato il fondatore moderno della disciplina in Gran Bretagna; educatore, ha creato l’Università di Reading e consolidato la London School of Economics come suo secondo direttore; esploratore, è stato il primo uomo a scalare il Monte Kenya, la seconda vetta africana; politico, ha seduto in Parlamento e ricevuto diversi incarichi ufficiali, tra cui quello d’Alto Commissario britannico nella Russia Meridionale sconvolta dalla guerra civile. ...

Buona lettura!

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giovedì 5 dicembre 2013

Omaggio a Domenico Modugno

Locandina Modugno

Omaggio al cantautore che ha inaugurato un percorso nuovo per la canzone italiana. 

Marcella Foranna con la sua splendida voce, accompagnata al pianoforte da Alex Grossi, intratterranno gli intervenuti con le più belle melodie dell'indimenticabile artista,conosciuto in tutto il mondo come Mister Volare.

Contributo alla serata 12€ compresa la prima consumazione. E' possibile come di consueto mangiucchiare affettati e formaggi aggiungendo 5€ o richiedere, al termine del concertino, bombolotti fumanti alla amatriciana.

Info:3394987052/3480468591

Libreria/Galleria delle Arti L'Universale     via F.Caracciolo12 Roma

mercoledì 4 dicembre 2013

Aggiornamenti rivista EURASIA ( 25/11 – 02/12 2013 )

eurasia

 

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" dell’ultima settimana (dal 25 novembre al 2 dicembre 2013):

Indice

  • Articoli e saggi
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Enrico Galoppini, COSTANZO PREVE. IN MEMORIAM DI UN COLLABORATORE DI “EURASIA”

Giuseppe Cappelluti, IL “NIET” DELL’UCRAINA ALL’UE: MITI E REALTÀ

Caterina Gallo, DATAGATE: EUROPA SOTTO SCACCO

Claudio Mutti, DA PARMA AL LIMES DANUBIANO

Claudio Mutti, ELEMENTI ORIENTALI NEL ROMANICO PADANO

Redazione, “L’EUROPA DEI POPOLI VERSUS L’EUROPA DEI BANCHIERI”: FOTO

Redazione, LA CRISI DELLA GRECIA

Pubblicazioni

E' attualmente disponibile in libreria l’ultimo numero (3/2013) della Rivista di Studi Geopolitici "Eurasia" (XXXI), intitolato “La geopolitica delle lingue”.

...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

La Redazione.

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lunedì 2 dicembre 2013

Informazioni dalla Pubblica Amministrazione 2/12/2013

pubblicaamministrazione

Sicurezza stradale: la campagna del MIT

La nuova campagna di comunicazione del Ministero dei Trasporti per sensibilizzare sulla sicurezza stradale: minori protagonisti.

Servizi di assistenza fiscale valutati dagli utenti

L’Agenzia delle Entrate avvia un’indagine per verificare il livello di soddisfazione degli utenti in merito ai servizi di assistenza fiscale online e telefonici.

Via la Trise, arriva la Iuc

Dal 2014 i contribuenti avranno a che fare con la Iuc: Imposta Unica Comunale che racchiude Tari e Tasi.

Emergenza Alluvione Sardegna: segnalazioni via Web

I canali telematici attivati dalla Regione Sardegna per informare e raccogliere le segnalazioni relative all’alluvione che ha colpito l’isola.

Precari della scuola: Italia a rischio sanzioni

Troppi i precari attivi nel mondo della scuola e l’Italia rischia multe da parte della Commissione UE.

domenica 1 dicembre 2013

TUTTO ESAURITO!

bannernconcertopercarlo

Si è chiusa questa mattina (25/11/13) la vendita anche degli ultimi posti per assistere al “Concerto per Carlo 2013″ – Un successo che era nelle aspettative, visto che è da giugno che avevamo iniziato a “martellare” con la data (sicuramente scomoda) di lunedì 16 dicembre. Tuttavia l’evento si annuncia così importante che le prenotazioni sono giunte da tutta Italia e qualcuna anche dall’estero. Ora, solo chi ha comprato il biglietto riceverà indicazioni e notizie utili per la serata. Per tutti gli altri stiamo vedendo di attrezzarci per trasmettere uno streaming audio in diretta se non addirittura video sui siti che vorranno ospitarlo.
Seguite le prossime comunicazioni.

cantiribelli-7anni

Comunicato di cantiribelli:

Il 27 Novembre 2006 pubblicavamo su internet il sito www.cantiribelli.com, nato dalle ceneri di un primissimo progetto dedicato alla nostra Musica. Ora, dopo sette anni di attività, siamo ancora qui a diffondere le nostre canzoni, a “rendere forti i nostri sogni perchè questo mondo non perda coraggio”.

Grazie allora ai nostri collaboratori, agli artisti, alle associazioni e alle case discografiche, ma soprattutto ai tanti lettori che ci seguono con passione. Noi continueremo sulla nostra strada. Per altri mille anni.

sabato 30 novembre 2013

Aggiornamento n° 97 di GEOPOLITICA

logo_geopolitica

Vi segnaliamo le ultime novità:

Nuovo corso:

Aperte le iscrizioni al Master in Geopolitica e Sicurezza 2014
Anche nel 2014 si svolgerà il Master in Geopolitica e Sicurezza dell’Università Sapienza di Roma, da quest’anno in collaborazione con l’IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie), oltre a Ce.S.I., Circolo Studi Diplomatici e AIRA. Il bando è stato pubblicato (clicca qui per visionarlo) e le iscrizioni sono aperte fino al 17 dicembre 2013. ...

Nuovi video:

"Il sistema finanziario si prepari a investimenti a lungo termine" - Edoardo Reviglio

"Finanziarizzazione: come si è giunti alla crisi" - Enzo Rossi

Nuovi articoli:

Una “nuova frontiera asiatica”: prospettive economiche in Myanmar e relazioni con l’Italia
Recentemente, nell’ambito dell’assegnazione dello sviluppo di aree onshore, il Myanmar ha assegnato 16 blocchi a compagnie petrolifere straniere. Tra esse, l’Eni si è aggiudicata 2 blocchi, con contratti del tipo Production Sharing Agreements. Si tratta dei blocchi riguardanti le aree di Yamethin e Ondwe, situate rispettivamente nelle regioni di Mandalay e Magway, nella parte centro-meridionale del paese1. La compagnia energetica italiana inoltre, è in gara anche per l’assegnazione di altri due blocchi offshore, il cui ...

Alitalia e le altre: la scommessa dell’industria aeronautica nel nuovo ordine mondiale
“Vola solo chi osa farlo” dice Sepulveda. L’industria dell’aviazione civile, colta alla sprovvista dal nuovo ordine economico mondiale, esce profondamente cambiata da questo primo decennio del nuovo millennio. L’exploit dei mercati emergenti, la recessione di quelli europei, il rallentamento di quello americano hanno mischiato le carte in tavola e costretto le compagnie aeree ad alleanze, fusioni e inedite strategie in grado di rispondere alle nuove esigenze commerciali e geopolitiche del sistema mondo. Alitalia, un po’ ...

La presidenza russa del G20. Crescita e sviluppo nel contesto multipolare
Editoriale al Quaderno di Geopolitica n. 2, “Russia-G20. Come tornare alla crescita“.   La Russia e il contesto multipolare La Federazione russa, a partire dall’inizio del presente secolo, dopo aver superato egregiamente, pur tra notevoli difficoltà, le conseguenze relative al collasso dell’Unione Sovietica, ha gradualmente assunto, nel corso degli ultimi anni, un chiaro e rilevante ruolo globale. Oggi è possibile affermare, senza tema di smentita, che la Russia costituisce un elemento cardine del nuovo scenario ...

Tendenze e possibili sviluppi futuri in Asia
Di seguito l’intervento di Côme Carpentier de Gourdon alla tavola rotonda “Le tradizioni e il futuro delle civiltà asiatiche – politica, economia e religione” dell’XI Rhodes Forum – World Public Forum “Dialogue of Civilizations”, ottobre 2013. I confini del continente asiatico sono mal definiti e spesso innaturali. Convenzionalmente l’Asia inizia a Istanbul e sull’istmo di Suez a sud, ma la Russia, ha sostenuto Gumilev, può esserne considerata parte integrante e in questa prospettiva vi apparterrebbe ...

Il Vertice italo-russo di Trieste: prospettive di rafforzamento del rapporto bilaterale
Il 26 novembre si terrà a Trieste il vertice bilaterale tra Italia e Federazione Russa. Nonostante i cambi di governo degli ultimi anni, l’Italia ha mantenuto ottime relazioni con Mosca, segno che la cooperazione tra i due Paesi è molto più solida e radicata di quanto alcune polemiche interne lascino intendere. Per un Paese ingabbiato dalla mancanza di riforme istituzionali ed economiche e dalla politica di austerity europea, il vertice di Trieste rappresenta un’opportunità da ...

La presenza militare statunitense in America Latina
Introduzione Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre più capillare presenza militare di Washington in molti dei paesi dell’America Centrale e Meridionale, una presenza che ha scatenato roventi polemiche in molte di queste nazioni e che ha, di fatto, attirato l’attenzione di analisti ed esperti di politica internazionale. Procedere ad analizzare la presenza militare statunitense in questa regione del mondo non è impresa di poco conto, data l’oggettiva difficoltà legata all’individuazione di tutte le ...

L’industria europea della difesa. Affrontando il futuro
Introduzione Le industrie della difesa nell’Unione Europea si trovano a un bivio. Tra le cause di questa situazione ci sono la crisi economica, la riduzione del budget della difesa, l’eccesso di capacità produttiva rispetto alla domanda interna e la concorrenza nei mercati internazionali delle potenze emergenti. A quanto esposto in precedenza, è necessario aggiungere l’indefinita “Politica Comune di Sicurezza e Difesa” (PCSD) dell’UE e la volontà della Commissione Europea di intervenire nel mercato della Difesa. ...

Il Made In Italy al tempo del villaggio globale
“I vantaggi economici del commercio internazionale sono superati in importanza dai suoi effetti morali ed intellettuali. E’ impossibile sottovalutare il rilievo di porre in essere umani in contatto con persone da loro diverse e con modi di pensare e di agire differenti da quelli con i quali essi sono familiari (…). E non è esagerato affermare che la grande estensione e il rapido incremento del commercio internazionale siano il fattore del progresso ininterrotto delle idee, ...

Ultimo Quaderno:

Russia – G20. Come tornare alla crescita
In distribuzione Quaderni di Geopolitica, no. 2 (Supplemento al Vol. II, 2013) RUSSIA – G20. COME TORNARE ALLA CRESCITA   Il G20, il consesso delle nazioni che rappresentano complessivamente i due terzi del commercio mondiale, si riunisce quest’anno in Russia. Tra dicembre 2012 e novembre 2013 si tengono, principalmente a Mosca e San Pietroburgo, innumerevoli incontri dei delegati, il cui culmine è stato il convegno dei Capi di Stato del 5-6 settembre nell’ex capitale imperiale ...

Ultimo libro:

Halford John Mackinder: Dalla geografia alla geopolitica
Halford J. Mackinder (1861-1947) è stato un uomo dalle molteplici carriere: geografo, è considerato il fondatore moderno della disciplina in Gran Bretagna; educatore, ha creato l’Università di Reading e consolidato la London School of Economics come suo secondo direttore; esploratore, è stato il primo uomo a scalare il Monte Kenya, la seconda vetta africana; politico, ha seduto in Parlamento e ricevuto diversi incarichi ufficiali, tra cui quello d’Alto Commissario britannico nella Russia Meridionale sconvolta dalla guerra civile. ...

Buona lettura!

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giovedì 28 novembre 2013

Evola e “Voce ‘e notte”: appuntamenti a L’Universale

Gliuominielerovine

Convegno di Studi

Sessanta anni de “Gli uomini e le rovine”

Un’analisi generazionale.

Leggere e diffondere l'allegato, grazie                             INFO:3394987052

Libreria/Galleria delle Arti L'Universale   Roma   via Francesco Caracciolo 12  (via Candia-via Doria)

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Voce'enotte,jpg

VENERDI' 29 NOVEMBRE ore 21 L'Universale presenta "Voce 'e notte" piccola antologia della canzone napoletana con la voce di M.Foranna ed il pianoforte di A.Grossi

Appuntamento musicale da non perdere specialmente per gli amanti della tradizione partenopea. La voce di Marcella Foranna accompagnata al pianoforte da Alex Grossi farà riascoltare le più belle melodie della canzone napoletana dello scorso secolo.

Contributo alla serata 10€ con prima consumazione.

Aggiunta di 5€ per chi volesse mangiucchiare affettati e formaggi.

Via F.Caracciolo 12  Roma info:3394987052-3480468591

Metro A fermata Cipro – Bus:23-31-33-490-492-913-990-999-907 tram 19

mercoledì 27 novembre 2013

Il rocker Skoll: «Canto Mishima dopo 43 anni per far scoprire ai giovani l’attualità dei suoi scritti»

YukioMishima

Il 25 novembre di 43 anni fa lo scrittore giapponese Yukio Mishima si uccideva ritualmente a Tokyo con il rito del seppuku per protestare contro la decadenza delle tradizioni del suo Paese. Il suo vero nome era Kimitake Hiraoka, ed era nato nella capitale nipponica del gennaio del 1925. È unanimemente considerato il più grande scrittore giapponese del Novecento, e sin dai suoi esordi le sue opere riscossero ampio successo in patria e all’estero. Il suo romanzo d’amore “La voce delle onde”, del 1954 (ma uscito in Italia solo nel 1961) si studia ancora oggi a scuola. In Italia il suo libro più famoso – e più venduto – è certamente “Sole e acciaio”, del 1970, opera in un certo senso autobiografica, in cui l’autore racconta la scoperta della propria identità fisica, il suo interesse per la pratica delle arti marziali, la ricerca di un proprio linguaggio del corpo. La sua morte fece un enorme scalpore, per le modalità con cui venne eseguita: dopo aver occupato l’ufficio del generale dell’Esercito di autodifesa insieme con quattro suoi seguaci del gruppo Tate No Kai, Mishima tenne dal balcone, davanti ai soldati e a giornalisti di radio e tv frattanto accorsi, un suo appassionato discorso in cui lamentava la decadenza dello spirito tradizionale del Giappone e il suo incedere verso l’occidentalizzazione e la modernizzazione, nell’accezione negativa del termine. Dopodiché, rientrato nell’edificio, si uccise con la spada del samurai, la katana, e si fece decapitare da un suo discepolo, che a sua volta si suicidò. L’impressione fu enorme, e ancora oggi Yulio Mishima, nella sua stessa patria, è considerato un grandissimo scrittore, un grandissimo poeta, ma del suo aspetto “politico” non se ne parla mai, si preferisce glissare. In Italia c’è un giovane cantautore milanese, Federico Goglio, in arte Skoll, tra i più apprezzati interpreti del rock identitario, che a Mishima ha dedicato nel 2005 un intero concept album, dal titolo “Sole e acciaio”, in cui in undici pezzi descrive e racconta il Giappone tradizionale, la guerra mondiale e lo stesso Mishima.

Come mai hai dedicato un intero cd a Yukio Mishima?

Perché è uno scrittore dalla forza narrativa enorme, leggere il suo “Sole e acciaio” all’età di 15 anni fu per me come una rivelazione, qualcosa che mi segnò. Il cd in realtà è dedicato a lui ma soprattutto alle tradizioni del Giappone. Due anni fa, poi, in un altro album, ho inserito un altro pezzo in cui parlo di Mishima, perché sentivo di avere ancora altro da dire.

Secondo te Mishima quanto è conosciuto in Italia?

Devo dire moltissimo, perché ogni anno le grandi case editrice ripubblicano sempre qualche sua opera, a volte anche inedita. E questo è un segnale di vitalità per uno scrittore moderno. Dopo i miei concerti moltissimi ragazzi si avvicinano o mi scrivono, dicendo che grazie a me hanno scoperto questo autore e lo hanno approfondito. È la stessa cosa che accadde a me: dopo il mio primo incontro incontro con lui, non solo ho letto tutte le sue opere, ma ho anche praticato il kendo, l’arte marziale giapponese, per meglio comprendere lo spirito di quel popolo. Lo stesso Mishima, d’altronde, era un kendoka evoluto.

Oltre che a cantare Mishima, ne hai scritto anche…

Sì, diverse volte. La prima, come coautore in un volume che si chiama “Il Giappone di Mishima”, poi nel mio “Questo mondo non basta. Uomini ed eroi” per la Ritter, ho dedicato a Mishima tutto un capitolo.

Per far conoscere questo scrittore hai anche portato in giro per l’Italia un musical…

Era uno spettacolo musicale particolare, un tributo a Mishima, in cui alle canzoni alternavamo testi e poesie interpretati da Paolo Bussagli, mentre io cambiavo anche abbigliamento a seconda del brano che interpretavo. Devo dire che ha riscosso un grandissimo successo in ogni sua tappa.

Tu hai al tuo attivo otto album, nei quali parli di eroismo, di tradizione, di combattenti. Cosa stai preparando ora?

Sempre per restare in argomento, nel prossimo album inserirò una canzone sugli “Zero”, gli aerei Mitsubishi con cui i piloto giapponesi si lanciavano sulle navi nemiche negli ultimi giorni della guerra.

Oggi in Giappone cosa pensano di Mishima e della sua vicenda?

Diciamo che c’è un approccio duplice: da una parte lo considerano un grande artista, uno scrittore, un uomo di cultura. Quanto al suo suicidio e alle sue idee politiche, si tende ad etichettarle come parte delle eccentricità che ogni genio possiede. In realtà il suo credo profondo, la sua concezione della vita, che peraltro ha ben spiegato, viene sottovalutato, messo da parte, anche perché è un personaggio con cui è difficile fare i conti…

Perché?

Perché in genere colui che si uccide è quasi sempre una persona disperata, mentre Mishima era a 45 anni uno scrittore affermato, tradotto in tutto il mondo, famoso, ricco, aveva tutto. Ma lui con quel gesto ha voluto dire che tutto questo non è importante, perché altre sono le cose importanti. È una lezione difficile da comprendere. Per questo dico che il Giappone deve ancora fare i conti con il suo scrittore più celebre. Ai giovani non interessa molto, lo considerano troppo classico, come Manzoni qui da noi per capirci, mentre le generazioni più anziane utilizzano l’approccio che ho detto, quasi Mishima fosse la loro cattiva coscienza. Insomma, un grande scrittore, ma un po’ pazzo…

E tu che lo canti, che ne pensi?

È ovvio che lo apprezzi, altrimenti non cercherei di suscitare emozioni e sensazioni in coloro che ascoltano i miei brani. Però avvicinandosi a Mishima occorre considerare che ha avuto un percorso esistenziale complesso, sofferto, il suo cammino è stato prima letterario e poi politico, e poi anche estetico, fino alla sua clamorosa decisione finale. Nel biglietto lasciato da Yukio Mishima prima di suicidarsi c’era scritto: «La vita umana è breve, ma io vorrei vivere per sempre».

di Antonio Pannullo

martedì 26 novembre 2013

Aggiornamenti rivista EURASIA ( 12/11 – 24/11 2013 )

eurasia

 

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" delle ultime settimane (dal 12 al 24 novembre 2013):

Indice

  • Articoli e saggi
  • Appuntamenti
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Federico Capnist, PUTIN IN ITALIA: VERTICE ITALO-RUSSO E VISITA UFFICIALE AL PAPA

Fabio Falchi, QUALE “SOVRANISMO”?

Stefano Vernole, IL RITORNO DELLA DIPLOMAZIA NELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI

Giacomo Morabito, LA LOTTA DI AL-SHABAAB PER LA SOPRAVVIVENZA

Giuseppe Cappelluti, IL KAZAKISTAN E L’INTEGRAZIONE EURASIATICA

Giuseppe Cappelluti, IL CAUCASO DOPO LE ELEZIONI GEORGIANE E LA SVOLTA EURASISTA ARMENA

Giuseppe Perrotta, VERTICI APEC E ASEAN: L’ASSENZA DEGLI STATI UNITI RILANCIA LE AMBIZIONI CINESI

Redazione, DIVIDE ET IMPERA. STRATEGIE DEL CAOS PER IL XXI SECOLO NEL VICINO E MEDIO ORIENTE

Maurizio Miglietta, QUANDO LA CROAZIA DOVEVA ESSERE ITALIANA

Redazione, L. SALIMBENI: “GLI USA NON SONO IMPARZIALI MEDIATORI NEI NEGOZIATI ISRAELO-PALESTINESI”

Redazione, “ITALIA-CINA: UN DIALOGO NECESSARIO”. FOTO E VIDEO DELL’INCONTRO DEL 20 NOVEMBRE

Appuntamenti

L’EUROPA DEI POPOLI VERSUS L’EUROPA DEI BANCHIERI: I BALCANI DIMENTICATI. SABATO 30 NOVEMBRE A MODENA

Pubblicazioni

E' attualmente disponibile in libreria l’ultimo numero (3/2013) della Rivista di Studi Geopolitici "Eurasia" (XXXI), intitolato “La geopolitica delle lingue”.

...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

La Redazione.

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lunedì 25 novembre 2013

Mario Bortoluzzi: “Il concerto per Carlo? Esempio di unità e comunità”

AdV1

Cresce nel mondo giovanile non conforme e tra le comunità militanti d’Italia l’attesa per il Concerto per Carlo, in programma a Milano. Barbadillo.it ha intervistato per presentare l’appuntamento divenuto una consolidata tradizione Mario Bortuluzzi, voce della Compagnia dell’Anello, storico gruppo della musica alternativa italiana.

Perché il “Concerto per Carlo” del 16 dicembre prossimo è definito dagli organizzatori “il più importante evento di musica alternativa dopo i Campi Hobbit”?

“In effetti, quattordici  soggetti, fra gruppi e solisti che si trovano insieme in un teatro per ricordare un amico e camerata scomparso 30 anni fa, rappresentano – de facto – un evento unico e, se mi permetti, un esempio. Esempio di unità d’intenti, di senso della comunità, di quel cameratismo di cui oggi si sente così forte la mancanza. Un tempo, tutto ciò esisteva, pur fra mille difficoltà, in un unico soggetto politico. Nell’Anno del Signore 2013 siamo qui in un campo di macerie, lacerati da mille personalismi, a dover di nuovo ricostruire una casa nostra, pulita, sana e onesta. Chissà che il Concerto per Carlo, con l’evocazione di esempi inascoltati ma in questo tempo quanto mai attuali, possa servire anche a questo”.

Come ricorda la figura di Carlo Venturino e il suo impegno artistico e musicale?

“Vidi Carlo per l’ultima volta nella casa sua di Milano. Tornavo dal Piemonte con Marinella e mi fermai da Guido Giraudo per un saluto. Raggiungemmo nel pomeriggio i fratelli Venturino insieme a Cristina Costantinescu. Non li vedevo tutti insieme da qualche anno e fu un incontro davvero speciale. Parlammo di tante cose e di tanti progetti che allora sia gli Amici del Vento che la Compagnia dell’Anello avevano in cantiere. Carlo era sempre entusiasta, ottimista e con uno spiccato senso dello humor. Tutto in lui parlava di aria pulita, di onestà e di rettitudine. Credo che quel magico mix di personalità che ha dato vita agli AdV, senza voler togliere nulla agli altri componenti, avesse il perno, la ragion d’essere, nella figura e nel carisma di Carlo. La sua scomparsa così assurda ed improvvisa ha lasciato orfana tutta la musica alternativa”.

Lei è un decano dei gruppi della scena della musica alternativa. In cosa si sente vicino alle giovani band che suoneranno a Milano e in cosa si sente differente?

“Penso che tutti noi si sia accomunati da una stessa visione della vita e delle cose. Da questa visione traiamo spunto per parlare agli altri attraverso la musica. Per far questo usiamo gli stili più diversi fra loro; ognuno usa la propria sensibilità: personalmente sono più legato allo stile “ballata cantautorale” e così può capitare, anche in ambito CdA, che mi soccorra Marinella trasformando il pezzo con una spruzzata di “progressive”… Penso che lo stesso avvenga anche nei gruppi più giovani. Quando si lavora in comunità, anche nella musica, funziona così. Tutti, giovani e meno giovani, ci mettono il cuore nelle cose che fanno e la nostra gente, e non solo, questo sentimento unico lo percepisce”.

locandina_2_aI limiti e i punti di forza della musica alternativa sono stati oggetto di tante riflessioni. Al tempo della rete e dei file musicali scaricabili con un clic cosa, manca per rendere questo fenomeno ancora più conosciuto?

“Manca l’accesso ai canali di diffusione “ufficiali”. Per ignoranza e ignavia di una classe dirigente che ha sempre avuto paura della propria ombra. Ricordo con rabbia, la destra post missina al governo, alcuni anni fa: RAI  1, Concerto del primo maggio organizzato dalla Ugl – diretta alle 13 – i gruppi più alternativi  invitati erano i Cugini di campagna… Edoardo Vianello… Don Backy… Cosa sarebbe costato invitare un paio di gruppi della nostra area? Eppure al Concertone della Cgil suonano i 99 Posse e i Modena City Ramblers senza che nessuno si scandalizzi. E’ un esempio ma ne potrei fare altri. La pavidità di certa gente ha dell’incredibile. E non succede solo con la musica. Provate a domandare ad Antonello Belluco cosa ha passato prima di cominciare le riprese del suo film sulla strage fatta dai partigiani a Codevigo… Una semplice sottoscrizione di parlamentari o di consiglieri regionali ex missini avrebbe permesso l’avvio delle riprese un anno prima. Niente da fare, tranne due, dico due, lodevoli esempi, tutti hanno voltato le spalle. Se il film si è fatto è grazie all’aiuto di centinaia di italiani che non siedono in Parlamento”.

L’attenzione per le note della musica alternativa al tempo delle destre polverizzate che significato può avere?

“Ho sempre usato questa immagine: quando suoniamo, con noi sul palco c’è un “baule virtuale”. Dentro quel baule ci sono i sogni di ormai tre generazioni cresciute a pane e musica alternativa perché l’altro “cibo” politico fatto ingoiare tutti i giorni a forza ai nostri militanti, alla fine era risultato decisamente indigesto, al punto di vomitarlo. Del contenuto di quel baule siamo rimasti noi i custodi in tempi di voltafaccia e di tradimenti. Non che la nostra vocazione fosse questa: abbiamo sempre usato la musica per veicolare idee, emozioni, stati d’animo, mica per fare i custodi di un museo. Abbiamo sempre tentato di migliorare “il prodotto” per raggiungere metapoliticamente, come qualcuno insegnava, più ampi strati di ascolto. Non siamo mancati noi. Noi ci siamo sempre stati, con i nostri mezzi. Anche quando, dopo aver cantato per anni “Strade d’Europa” , qualcuno ha votato, senza nemmeno capire cosa stava facendo, il M.e.s.,condannando il nostro popolo a decenni di povertà, in barba all’Europa dei Popoli…”.

L’ostilità mediatica per questo evento che rappresenta un mondo culturale non ha fermato il lavoro intenso degli organizzatori. Difendere il pluralismo culturale e politico resta una priorità per questa area?

“Purtroppo sì. Difendere il proprio diritto ad esistere. Con ciò difendendo in buona sostanza la democrazia, quella vera, comunitaria e partecipativa, in una parola, sociale. La disinformazione, la menzogna, la demonizzazione mediatica saranno sempre più forti se l’area inizierà a mietere successi elettorali. Una storia già vista. Bisogna resistere e stringere i denti. Alla fine non saremo noi gli sconfitti”.

Chiudiamo con “La Compagnia dell’Anello”. Avete nuovi progetti artistici in cantiere?

“Un lavoro ogni dieci anni. Questa la media della CdA dal 1983… Dovrebbe essere la volta buona. Per scaramanzia non anticipo nulla ma ci si lavora, da contadini, ma ci stiamo lavorando”.

@barbadilloit

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