Vogliamo giustizia!

Vogliamo giustizia!
Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

martedì 28 febbraio 2012

Nel tuo nome continua la lotta

Mikis Mantakas, dopo 37 anni non c'è stata ancora giustizia e mai più ci sarà.

Angelo Spaziano

Mikis Mantakas

Mikis Mantakas1

Trentasette anni fa, la mattina del 28 febbraio 1975, a piazzale Clodio, a Roma, sede della città giudiziaria era in corso il processo ai tre militanti di Potere Operaio accusati del rogo di Primavalle. In quell’inferno di fuoco appiccato da mano comunista il 16 aprile 1973 erano rimasti arsi vivi Virgilio e Stefano Mattei, figli del segretario missino del quartiere. Gli incidenti tra gruppi dell’estrema sinistra e polizia davanti alle aule del tribunale scoppiano prestissimo. A un certo momento un gruppone armato di ottanta-cento persone, bastoni e fazzoletti rossi al collo, si sposta con obiettivo piazza Risorgimento dove, all’angolo con via Ottaviano, c’è la sezione del Msi.
È l’una e un quarto e gli assalitori sono arrivati nella piazza in assoluto silenzio, camminando piegati e rasenti i muri. Davanti alla sede Prati del Msi ci sono una ventina di giovani. Tra questi, un militante del Fuan, uno studente greco di medicina. Si chiama Mikis Mantakas. Se si esclude l’amicizia con alcuni frequentatori di via Siena, si tratta di un volto pressoché sconosciuto nell’ambiente. A proteggere l’obbiettivo “sensibile” non c’è l’ombra di un poliziotto. Quando le prime molotov sparate dagli ultracomunisti iniziano a piovere sul portone del palazzo c’è il panico. L’entrata viene sbarrata in fretta e furia mentre contro le ante di legno si scaglia la cieca rabbia dei rossi. La sezione si snoda in un profondo sottoscala sotto il livello del suolo: il pericolo è quello di fare la fine dei topi, mentre il corridoio dello stabile è già invaso da fiamme e fumo. Ma – questo i compagni lo ignorano – il palazzo ha anche un altro ingresso su piazza Risorgimento. I missini allora decidono di dividersi e sfruttare l’effetto sorpresa azzardando una disperata controffensiva per prendere alle spalle il commando degli assedianti: una decina di loro esce dall’ingresso della piazza e corre verso via Ottaviano. Arrivati all’angolo li accoglie una gragnuola di colpi. Secondo alcuni testimoni ci sono almeno due persone che sparano appostate dietro le macchine parcheggiate. Secondo altri testimoni quelli armati sono addirittura cinque. Mikis Mantakas cade a terra: un proiettile gli trapassa la regione parietale sinistra e resta conficcato nel cranio. Il marciapiede è sporco di sangue e materia cerebrale, ma i ragazzi non si perdono d’animo. Nella concitazione del momento trascinano il corpo esanime dello studente all’interno dell’androne dello stabile e con la forza della disperazione si chiudono il portone alle spalle. Sono in quattro: Paolo Signorelli, Maurizio Bragaglia, Stefano Sabatini e Fabio Rolli. Intanto il soprabito di Mikis ha preso fuoco mentre fuori gli assalitori sradicano un palo della segnaletica stradale e lo usano come ariete per sfondare il portone. Mantakas agonizza.
I quattro si spostano davanti a uno dei tre garage del cortile. Nessuno degli altri militanti può correre in aiuto perché il portoncino blindato della sezione che l’ultimo ha richiuso dietro di sé ha un congegno che si apre solo se azionato da un motorino elettrico. Ma il primo assalto ha provocato un black-out in tutto lo stabile. Il grosso dei militanti pertanto si ritrova al buio e per di più sigillato all’interno del locale. Gli extraparlamentari armati, una volta scoperta l’entrata secondaria, si concentrano su quest’ultima e provano a sfondarla e ci riescono. Una volta all’interno, si rendono conto che la sezione è inespugnabile e puntano sul garage. Scoppia il finimondo e un colpo di pistola 7,65 raggiunge Fabio Rolli al fianco.
In quel momento una pattuglia di militanti che tornano da piazzale Clodio irrompe nel cortile. Tra fumo, fiamme e colpi di pistola gli assalitori, temendo di trovarsi presi tra due fuochi, decidono di abbandonare il campo. Nella sezione intanto il gruppo rimasto in trappola riesce ad aprire la porta blindata. Hanno chiamato aiuto per telefono e nel frattempo riaprono il portone di via Ottaviano per tentare un ennesimo contrattacco per arrivare all’ingresso della piazza alle spalle dei nemici in fuga. Per strada, mentre percorre via Bastioni di Michelangelo sta passando in motocicletta un giovane tipografo, Luigi Picariello, raggiunto da un colpo vagante. Un proiettile gli perfora un polmone. Finalmente si fa viva la polizia. In un inseguimento rocambolesco per le vie Borgo Pio un agente ferma uno degli assalitori con la pistola ancora fumante: è Fabrizio Panzieri.
Viene subito arrestato e accusato di aver fatto parte del gruppo di fuoco che ha massacrato il giovane Mantakas. Ma la pallottola che ha ucciso il ragazzo è partita da un’arma diversa. Il fatto è che l’agente che ha intercettato Panzieri racconta di avere inseguito in realtà due giovani che poi a un certo punto si sono divisi. Nei giorni successivi nelle retate cade Alvaro Lojacono, militante di Potere Operaio figlio dell’economista ed esponente romano del Pci, Giuseppe Lojacono, e di una cittadina svizzera. Non gli è stata contestata neppure una multa.

Da http://www.secoloditalia.it

Sarà mai possibile in Italia una rivoluzione conservatrice?

MERCOLEDI' 29 FEBBRAIO ore 20 conversazione con Marcello Veneziani presso la Libreria -Galleria delle Arti "L'Universale" (Roma)sul tema "Sarà mai possibile in Italia una rivoluzione conservatrice?"

rivoluzione conservatrice

Durante la serata sarà presentata la nuova edizione del libro "LA RIVOLUZIONE CONSERVATRICE IN ITALIA" ed.Sugarco arricchita dal nuovo saggio di M.Veneziani
"Dalla nascita della ideologia italiana alla fine del berlusconismo"

Buffet - prenotazioni ed info:3394987052

domenica 26 febbraio 2012

Memorial Massimo Morsello – 10 marzo 2012

Memorial Massimo Morsello
10 Marzo 2012 – Roma centro

memorial-massimo-morsello

…Comunità, Ricordi e Musica

Dalle ore 18:00
Chitarra e Microfono liberi
Per chiunque voglia dedicare una canzone a Massimo!

Dalle ore 19:00
Ripercorrendo la storia…

Fabrizio MARZI
Francesco MANCINELLI

Fino ai giorni nostri…
DELENDA CARTHAGO
LA VECCHIA SEZIONE
TESTVDO
HOBBIT
GESTA BELLICA

Per info:
memorialmorsello@gmail.com
http://www.facebook.com/pages/Memorial-Massimo-Morsello/210127002408009

venerdì 24 febbraio 2012

Dalle piante al mammuth? La pianta resuscitata dopo 30.000 anni

I suoi semi hanno passato migliaia di anni nel permafrost siberiano. Alcuni scienziati russi sono riusciti a farli germogliare.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-02-2012]

Silene stenophylla 30000 anni permafrost

Sono rimasti sottoterra, in un buco scavato da uno scoiattolo preistorico nel permafrost siberiano, per circa 32.000 anni; poi un gruppo di scienziati russi li ha trovati e accuditi, e loro sono germogliati.

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giovedì 23 febbraio 2012

Salviamo i nostri marò della San Marco!

Marò San Marco

La NASA celebra i 50 anni del primo volo orbitale

Il 20 febbraio 1962 John Glenn diventava il primo astronauta americano a volare in orbita intorno alla Terra, aprendo la strada verso la Luna.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-02-2012]

john glenn 50 anni volo orbitale

John Glenn 

È un periodo agrodolce per la NASA: da un lato, deve incassare i tagli al budget che il governo americano ha deciso e che hanno comportato la cancellazione delle missioni su Marte; dall'altro, è l'occasione per festeggiare il cinquantesimo anniversario del primo volo orbitale americano intorno alla Terra.

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Lotta all’evasione fiscale: nasce la ReteComuni

di Teresa Barone

retecomuni

martedì 21 febbraio 2012

È stata presentata il 20 febbraio la nuova ReteComuni, un potente mezzo contro l’evasione fiscale basato sulla condivisione dei dati tra le amministrazioni locali e l’Agenzia delle Entrate.

Sindaci in prima linea contro l’evasione fiscale: nasce sulla base di questo principio la ReteComuni, un sistema di monitoraggio capillare in grado di verificare la legalità delle entrate dei cittadini. Grazie a un accordo con l’Agenzia delle Entrate, gli Enti Locali potranno segnalare le evasioni compiute dai residenti nel territorio di competenza accedendo alle dichiarazioni dei redditi e incrociando i dati con l’Anagrafe Tributaria.

Un’iniziativa concreta in materia di lotta all’evasione presentata a Palazzo Marino il 20 febbraio, in occasione della "Giornata mondiale della giustizia sociale”. Tutti i comuni italiani che aderiranno al progetto, nato alla fine del 2011 da un finanziamento della Presidenza del Consiglio, avranno la possibilità di condividere le informazioni relative all’evasione sia delle entrate locali, quindi Ici e occupazione del suolo pubblico, ad esempio, sia delle imposte erariali come Irpef, Ire o Iva.

Venendo a conoscenza di un caso di sospetta evasione, spetta al Comune segnalarlo all’Agenzia delle Entrate che provvederà alle dovute sanzioni. Può accadere, tuttavia, anche il procedimento inverso, vale a dire che il Fisco chieda un approfondimento al Comune competente: a tal proposito sono previsti incentivi per le amministrazioni che daranno risposta alle richieste dell’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni, premi che corrispondono al 100% delle principali imposte statali che non sono state dichiarate per ogni segnalazione ritenuta efficace.

Le Regioni che decideranno di aderire alla ReteComuni dovranno sottoscrivere un accordo specifico, tuttavia sembra che anhe il progetto sperimentale Git abbia già dato i suoi frutti, basti pensare che nella sola Lombardia ci sono state tremila segnalazioni dal 2009 alla fine del 2011, che hanno portato alle casse dei Comuni locali circa 20 milioni di euro.

mercoledì 22 febbraio 2012

C’è chi può censurare e chi no?

testata

RINASCITA

Come è nostro costume, e naturale deontologia giornalistica, non censuriamo gli articoli che ci vengono proposti. Tantomeno le notizie…

E’ una linea di condotta costante, anche quando a proporre contributi siano esponenti di scuole di pensiero differenti dalle nostre.

Nell’occasione che ha tanto sconcertato romaebraica.it ovviamente non abbiamo censurato né il professor Robert Faurisson, già docente all’Università di Lione, 83 anni, né Mahmud Ahmadinejad, presidente della Repubblica islamica dell’Iran.

E’ strano che romaebraica.it non abbia avuto di recente nulla a ridire, ad esempio, sugli articoli di Serge Thion (sulla nazificazione di Israele), di Franco Morini (sull’inquadramento sionista nei ranghi del III Reich, argomento sul quale comunque l’on. Fiamma Nirenstein, quantomeno, ha espresso “volontà di riflessione”), o su quelli di Israel Shamir e di altri pensatori ebrei.

Che a romaebraica.it non piacciano le mie personali idee panteistiche piuttosto che monoteistiche, o il mio rispetto per il Mussolini socialista e socializzatore, o sulla predazione della Palestina ai Palestinesi, si tratta di opinioni che il sito ha diritto di esprimere. Non a caso su tali posizioni, non certo pro-sioniste, assunte da questo stesso quotidiano da me diretto – allora si chiamava l’Umanità – già avemmo un colloquio-confronto personale, nella sede della direzione, con l’ex rabbino capo di Roma Elio Toaff.

Che il sito di fatto chieda a gran voce la chiusura di un quotidiano perché “fascista”, perché pro-palestinese, perché non ama le censure della storia, o perché fruitore di provvidenze pubbliche (ma fino al 2009, non il 2010…) indigna me e tutti quelli che si ritengono degli uomini liberi e che credono ancora sopravvissuta, in Italia, la libertà di stampa e di pensiero.

Ugo Gaudenzi  il direttore

N. B. – L’11 febbraio scorso, in occasione del 33° anniversario della Rivoluzione islamica del 1979, e della conferenza alla quale hanno partecipato sia il prof. Faurisson che intellettuali e rappresentanti di ogni credo politico e religioso, ebraismo incluso, il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha esplicitamente dichiarato: “L’Occidente e i colonialisti, per dominare il mondo, hanno creato un idolo che hanno chiamato “regime sionista”. L’anima di questo idolo è l’Olocausto… e la nazione iraniana, con coraggio e chiaroveggenza ha rotto quest’idolo, preparando così la liberazione degli stessi popoli occidentali”. Dovevamo censurarlo?

lunedì 20 febbraio 2012

'Queste le parole di Zarathustra'

Il video dell'intervento di Franco G. Freda alla presentazione del libro di Nietzsche, pubblicato delle Edizioni di Ar, 'Queste le parole di Zarathustra'.
Presentazione del 27 gennaio 2012, a Benevento, a cura dell'Associazione culturale "Generoso Simeone"
Freda parla dell’ultimo libro delle Edizioni di Ar su Friedrich Nietzsche
Friedrich Nietzsche, Queste le parole di Zarathustra. Testo originale a fronte. A cura di Giulio Sézac. Collana Alter ego. Edizioni Ar, pagine 588. € 60.
info@libreriaar.com

domenica 19 febbraio 2012

Senti la Senna, canta in silenzio …

Dispacci da Lorien

Alain Escoffier 25 ottobre 1949 – 10 febbraio 1977

alain_escoffier

35 anni fa, Il 10 febbraio del 1977 (nel trentesimo anniversario dei trattati di Parigi), davanti alla sede dell’Aeroflot (allora compagnia aerea sovietica) sugli Champs-Élysées a Parigi, Alain Escoffier s’immolava dandosi fuoco al grido di “Communistes assassins”.
Ventisettenne, militante della destra francese, iscritto al Parti des forces nouvelles era sposato con una rifugiata della Germania dell’est. Con il suo coraggioso ed estremo gesto di protesta – che si richiamava a quello di Jan Palach durante la Primavera di Praga – dettato da una sete di libertà e di giustizia, voleva attirare l’attenzione del mondo sulle atrocità del comunismo e sulla divisione dell’Europa in due blocchi.
La Compagnia dell’Anello gli dedicò nel 1977 intitolato appunto “Alain Escoffier”. La canzone fu scritta nel 1977 da Junio Guariento e Stefania Paternò.

Alain Escoffier è un militante della destra francese. Il 10 febbraio del 1977 dopo essere entrato nella sede dell’Aeroflot – le linee aere sovietiche – in Champs-Élysées, dopo aver gridato: “Comunisti assassini!”, si è dato fuoco. E’ morto il giorno dopo. I giornali italiani non han riportato la notizia, c’era solo sul giornale nuovo una noticina in ottancinquesima pagina … credo … che ci diceva che c’era un pazzo che si era bruciato … non si sa bene.
Il giorno dopo i militanti di Parigi hanno organizzato un manifestazione … cioè si sono organizzati … sono entrati in un certo numero – non ricordo quanti – alla sede dell’Aeroflot, hanno immobilizzato tutti gli impiegati, dopo pochi secondi sono entrati altri due camerati francesi, hanno appoggiato sul luogo dove s’era bruciato Alain un cesto di fiori, sono rimasti un minuto in silenzio e se ne sono andati. Mentre si allontanavano sono stati caricati dalla polizia … arrestati … han passato tutto quello che passiamo … che passano tanti di noi ogni giorno.
Il giorno dopo però hanno organizzato una manifestazione, appunto, sia per Alain Escoffier che per i camerati arrestati. Pensavano di essere in 300, erano circa 6000.

(Junio Guariento – “Campo Hobbit 2”, Fonte Romana (AQ), giugno 1978)

“Fedeltà è più forte del fuoco” recita il motto delle Waffen SS. E il fuoco è un altra delle linee che hanno unito questi anni Jan Palach, nel 1968, si uccide col fuoco a Praga. Roman Kalanka si uccide col fuoco in Lituania, i fratelli Mattei muoiono bruciati a Roma. Alain Escoffier si dona alle fiamme sugli Champes Elysées di fronte alla sede dell’Aeroflot. Nel fuoco e nel sangue avremmo voluto costruire la nostra Europa, non nelle parole dei politicanti e non nella logica commerciale dell’Europa comunitaria. Nel fuoco e nel sangue abbiamo testimoniato questi anni, Alain Escoffier in Francia è rimasto per noi un mito. Questa canzone era della Compagnia dell’Anello.

(Guido Giraudo – “Concerto per Ramelli”, Verona 23 aprile 1988)

Da http://www.cantiribelli.com

venerdì 17 febbraio 2012

GEOPOLITICA aggiornamento n. 6

Geopolitica

Eventi:

BRICS e opportunità politiche per l'Italia: il 24 febbraio a Roma
IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie), ISIAMED (Istituto Italiano per l’Asia e il Mediterraneo) e Studio Legale Associato NCTM, in collaborazione con Confindustria e le Ambasciate di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, organizzano un evento che vuol essere occasione d’incontro e discussione tra i rappresentanti diplomatici dei cinque paesi BRICS e gli operatori economici italiani. In tal modo, si vuol dare un contributo concreto al rafforzamento dei legami economici tra l’Italia e i BRICS. ...

Offerte:

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Come offerta lancio, chi si abbonerà entro il 15 marzo 2012 avrà uno sconto sul prezzo di copertina pari al 30%. Riceverà 4 numeri (dal valore complessivo di € 88,00) a soli € 61,50, con uno risparmio di ben € 26,50! ...

Articoli:


La Russia e la Rivoluzione bianca
Il panorama elettorale russo si è molto modificato nel corso degli ultimi due mesi, una trasformazione ispirata senza dubbio ai venti politici soffiati dal Medio Oriente e, in precedenza, dai Paesi vicini alla Russia, quelli del cosiddetto “Estero Vicino”, in passato teatro di rivoluzioni “colorate”. La disinvolta ricandidatura alla presidenza da parte del Primo Ministro Vladimir Putin è stata accolta come un gesto sfacciato dall’elettorato russo, desideroso di superare la tradizione che vede il potere ...


Con l’F-35, l’Italia si mette nella mani di Washington? A colloquio con G. Gaiani
Mentre in Italia infuria il dibattito sull’acquisto dei cacciabombardieri F-35, in India l’appalto per 126 caccia multiruolo è vinto dalla francese Dassault col suo Rafale. Questi eventi spostano l’attenzione sul panorama dei cosiddetti caccia di “quinta generazione” e di “quarta generazione e mezza”. Dell’argomento abbiamo discusso con Gianandrea Gaiani, analista militare, direttore di “Analisi Difesa” e collaboratore di “Panorama” e de “Il Sole 24 Ore”. «L’F-35 è presentato come un caccia multiruolo» spiega il dott. ...


Le Malvine come specchio dell’unità e dell’ascesa latinoamericana – C. Pereyra Mele
La rivista Integracion Nacional (RIN) ha avuto modo di intervistare Carlos Pereyra Mele, in merito alla discussione che attualmente si sta tenendo sul reclamo avanzato dal Governo argentino a proposito della sovranità sulle Isole Malvinas, disputata con la Gran Bretagna dal 1833. RIN: Possiamo affermare che la tematica Malvinas non è una causa argentina bensì globale, come afferma la nostra Presidentessa. È possibile che ci siano relazioni tra la crisi economico-finanziaria dei centri del ...


Guerra valutaria: quali sono i veri bersagli dell’embargo petrolifero UE contro l’Iran?
Qual è il vero scopo del cosiddetto “embargo petrolifero all’Iran” imposto dall’Unione Europea? Questa è un’importante domanda geo-strategica. Oltre a rigettare le nuove misure proposte dalla U.E. contro l’Iran come controproducenti, Tehran ha avvisato gli Stati membri dell’Unione Europea che l’embargo petrolifero danneggerà le loro economie più di quella iraniana. Tehran ha detto ai dirigenti dei paesi europei che le nuove sanzioni sono insensate e contrarie ai loro interessi nazionali e di blocco; ma è ...


La NATO e il Consiglio di Cooperazione del Golfo perdono la “leadership”
Contrariamente alla sua posizione ai tempi dell’attacco all’Iraq, nel caso della Siria la Francia non è riuscita a difendere i principi del diritto internazionale, schierandosi invece col campo imperiale e le sue bugie. Insieme al Regno Unito ed agli Stati Uniti, ha subito una sconfitta diplomatica di proporzioni storiche, mentre Russia e Cina sono diventate paladine della sovranità dei popoli e della pace. Il nuovo equilibrio di forza internazionale non è solo una conseguenza del ...


Russia, questione nazionale e Unione Eurasiatica: l’intervento di Vladimir Putin
Il 23 gennaio scorso Vladimir Putin, primo ministro della Federazione Russa, ha consegnato alle colonne del quotidiano “Nezavisimaja Gazeta” una sua riflessione sul multiculturalismo e la questione nazionale in Russia, in cui indica nell’integrazione dello spazio post-sovietico un’alternativa alle migrazioni incontrollate. Offriamo qui di seguito la traduzione integrale dell’articolo, realizzata da Veronika Sheynina a partire dall’originale in russo. ...
Buona lettura!

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inv

giovedì 16 febbraio 2012

Vodafone e TIM aprono l'era del 4G in Italia

Gli operatori avviano la sperimentazione per la banda ultralarga mobile LTE: si parte.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-02-2012]

vodafone tim lte torino

La connettività LTE (Long Term Evolution) inizia timidamente a fare la propria comparsa anche in Italia.

Se negli Stati Uniti si attende il lancio dell'iPad 3 per sfruttare meglio le reti LTE esistenti, da noi sia Vodafone che TIM hanno annunciato l'inizio delle sperimentazioni.

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Festa e cultura allo Spazio Ritter

http://www.ritteredizioni.com/

FINALMENTE!!!
domenica 19 febbraio, dalle 15 fino alle 20, alla Ritter in via Maiocchi a Milano
FESTA DEL TESSERAMENTO
Irish coffe, pane, salumi e formaggi tipici e tanto lambrusco....oltre alla tessera.

Vi aspetto tutti per un pomeriggio cameratesco e comunitario.
NIENTE SCUSE NESSUN ASSENTE!
DoppioMalto

martedì 14 febbraio 2012

L’Italia si lancia nello spazio con un proprio vettore

Il nuovo vettore europeo è partito in perfetto orario e ha messo in orbita il prezioso carico di satelliti.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-02-2012]

vega vettore italiano successo

È iniziata senza intoppi l'avventura di Vega, il vettore nato da un progetto italiano e realizzato per il 65% proprio nel nostro Paese.

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lunedì 13 febbraio 2012

Voci da Sud

voci dal sud

 

MARTEDI' 14 FEBBRAIO ore 18 a Roma a  L'Universale " VOCI dal SUD" musiche,commenti,cronache,paesaggi,amori,costumi interpretati da A:Saccà e A.Bochicchio

Una pomeridiana..inconsueta :nella veste di interpreti i professori Antonio Saccà (cantante) ed Andrea Bochicchio (chitarra) daranno voce e musica ad alcuni aspetti della storia sociale e linguistica del nostro Sud

domenica 12 febbraio 2012

Hollywood consacra Paul McCartney

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Anche Paul McCartney ha una stella sulla celebre Walk of Fame di Los Angeles, per la precisione la numero 2.460.

McCartney è l’ultimo dei quattro Beatles a ricevere il riconoscimento, dopo aver declinato l’invito nel ’93 per un’agenda troppo fitta. Il ringraziamento è andato ai compagni della mitica band.

“Non ci sarei mai arrivato senza altri tre ragazzi: Quindi voglio ringraziare John, George e Ringo”.

Negli ultimi 40 anni, Paul Mc Cartney si è costruito una solida carriera da solista, guadagnandosi 14 Grammy Awards. E’ appena uscito il suo ultimo album, “Kisses on the bottom”.

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Aggiornamenti EURASIA (4-10 02 2012)

eurasia

Di seguito gli aggiornamenti al sito di "Eurasia" di questa settimana (dal 4 al 10 Febbraio 2012):

Pubblicazioni

È attualmente disponibile in libreria l'ultimo numero (3/2011) di "Eurasia" (XXIV) dedicato a: "BRICS: I mattoni del nuovo ordine"

ULTIME USCITE

Aleksandr Dugin, Russia segreta

Sotto il titolo “Russia segreta” si trovano riuniti quattro saggi del prof. Aleksandr Dugin, del Comitato Scientifico di “Eurasia”. Il libro è pubblicato in formato elettronico.

Alessandro Lattanzio, Songun: antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista

Songun è uno dei pochi testi sulla Repubblica Popolare di Corea pubblicati in Italia. La parola Songun indica la politica adottata da Pyongyang dalla metà degli anni '90. Indica il piano di razionalizzazione delle risorse della Corea socialista, puntando al rafforzamento delle forze armate e dell'industria più strettamente collegate ad esse.
Questa politica dell' "Esercito prima di tutto" venne adottata dopo il collasso dell'Unione Sovietica, principale interlocutore economico-industriale della Repubblica Popolare di Corea, e dopo il fallimento della politica di avvicinamento a Washington: in cambio dell'interruzione del programma nucleare nazionale, Pyongyang avrebbe ricevuto aiuti e anche due reattori elettronucleari per produrre energia. Washington non corrispose alle promesse che aveva avanzato, sebbene la Repubblica Popolare di Corea avesse iniziato ad adempiere all'accordo. Da allora, venne intrapresa dalla leadership nordcoreana la linea del Songun.

Diego Angelo Bertozzi, Andrea Fais; Il risveglio del Drago

Dopo Capire le rivolte arabe di P. Longo e D. Scalea e Progetti di egemonia di F. Brunello Zanitti, Eurasia propone un terzo volume scientifico, concernente questa volta la Cina. Il risveglio del Drago. Politica e strategie della rinascita cinese - questo il titolo dell'opera - è pubblicato assieme alle Edizioni all'Insegna del Veltro di Parma. Gli autori sono Diego Angelo Bertozzi, già artefice del recente La Cina da impero a nazione e Andrea Fais, studioso di geopolitica già contributore di "Eurasia".

Francesco Brunello Zanitti, Progetti di egemonia: Neoconservatori statunitensi e neorevisionisti israeliani a confronto

In seguito alla vittoria di Bush nel 2000 e soprattutto dopo gli attentati dell’11 Settembre i neocons statunitensi hanno influenzato considerevolmente la politica estera della Casa Bianca. Allo stesso tempo, l’ultimo decennio della politica israeliana è stato caratterizzato dal rafforzamento della destra, in particolare del Likud, partito erede del neorevisionismo, movimento politico basato su alcuni concetti già espressi dal sionismo revisionista e dal suo capo, Vladimir Jabotinsky. Si può parlare in questo contesto di un singolare legame tra i neocons e gli esponenti del Likud? Il neoconservatorismo e il neorevisionismo, pur essendo movimenti nati in ambienti politici e geografici lontani e differenti, hanno elementi in comune nelle loro ideologie? L’analisi del pensiero dei due movimenti politici e le azioni intraprese in politica estera dagli appartenenti a queste correnti possono offrire una chiave di lettura per comprendere le somiglianze e le differenze tra neoconservatorismo statunitense e neorevisionismo israeliano.

Iniziative di Eurasia

Seminario: “Il risveglio del Drago. Politica e strategie della rinascita cinese”

Sabato 18 Febbraio, alle ore 15.30, a Milano, vi invitiamo all’incontro pubblico: “Il risveglio del Drago. Politica e strategie della rinascita cinese“,che si svolgerà nella Sala Consiliare di Via Sansovino, 9. Partecipano: Diego Angelo Bertozzi, autore del libro omonimo; Marco Costa, ex Partito della Rifondazione Comunista; Bettina Mottura, ricercatore di Lingua e Cultura cinese all’Università di Milano e collaboratrice dell’Istituto Confucio. Introduce e modera Claudio Mutti, direttore di “Eurasia – Rivista di Studi Geopolitici”. L’incontro rientra fra i seminari di Eurasia 2011-2012. L’ingresso è libero e gratuito.

Conferenza: "Il ruolo dell'Ungheria nel contesto continentale"

Sabato 4 Febbraio, a Verona, si è svolto davanti ad un folto pubblico, il seminario di Eurasia 2011-2012: “Il ruolo dell'Ungheria nel contesto continentale”.
Di seguito riportiamo alcune foto della conferenza e il link alla videoregistrazione degli interventi

Articoli e saggi

L'EDITORIALE

BRICS: I mattoni dell'edificio multipolare

Dieci anni fa l’acronimo BRIC entrava nel lessico dell’economia e della finanza internazionali. Da allora la cooperazione tra i Paesi emergenti che tale sigla raggruppa ha assunto un registro sempre più marcatamente geoeconomico e geopolitico. Il consolidamento delle relazioni tra Brasile, Russia, India, Cina e, dal 2010, Sudafrica è stato possibile non solo a causa delle evidenti comuni necessità economiche in materia di modernizzazione e sviluppo – tipiche dei paesi emergenti – ma anche in virtù di una condivisa visione della politica internazionale. Il coordinamento politico sviluppatosi in ambito BRICS nel corso di pochi semestri costituisce un elemento di accelerazione della transizione uni-multipolare.

TEORIA GEOPOLITICA

Luca Francesco Vismara, Ridefinire il binomio guerra-pace nell’era globale

Il Trattato di Maastricht e, in ultimo, il Trattato di Lisbona, insieme all’adozione della moneta unica europea e le altre tappe del percorso UE, ha portato negli anni ad una progressiva erosione di sovranità - politica, legislativa ed economica - dei singoli Stati ed un accentramento, a livello di istituzioni europee, di prerogative nazionali. Quali interessi vengono promossi a Bruxelles e come si sviluppa il processo decisionale soprattutto presso la Commissione Europea? I principi di legittimità e trasparenza, tanto invocati in passato, vengono effettivamente rispettati? Si sta davvero costruendo “l’Europa dei cittadini”?

Jian Junbo, Pechino scopre in Berlino un alleato vulnerabile
La visita di due giorni della Cancelliera tedesca Angela Merkel in Cina la scorsa settimana è coincisa con notevoli progressi nella cooperazione bilaterale nonostante la persistente divergenza relativa a diverse questioni, tra cui l’Iran.

Stefano Vernole, INTERVISTA a Sergei Martynov, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Bielorussia

Il nostro redattore Stefano Vernole ha intervistato per "Eurasia" il Ministro degli Affari Esteri della Bielorussia, Sergei Martynov, che ringraziamo per la disponibilità e la cordialità mostrate nel rispondere alle nostre domande.

Thierry Meyssan, Il doppio veto che impedisce la guerra imperiale contro la Siria. Il GCC e la NATO stanno perdendo la loro leadership

Contrariamente a quello che era successo durante l'attacco contro l'Iraq, la Francia non ha difeso i principi del diritto internazionale nel caso della Siria, ma si è unita al campo imperiale e alle sue menzogne. Con il Regno Unito e Stati Uniti, ha subito una storica sconfitta diplomatica, mentre la Russia e la Cina sono diventate i campioni della sovranità dei popoli e della pace. Il nuovo equilibrio del potere internazionale non è solo una conseguenza del declino delle forze armate statunitensi, ma sanziona anche il declino del loro prestigio. In definitiva, gli occidentali hanno perso la leadership che hanno condiviso per tutto il ventesimo secolo, perché hanno abbandonato ogni legittimità, tradendo i propri valori.

Giacomo Morabito, Kazakhstan. Il nuovo “ponte” geopolitico fra Europa e Asia

Possedendo circa il 60% delle risorse minerarie dell’ex Unione Sovietica, il Kazakhstan può considerarsi il Paese con la maggiore ricchezza pro capite al mondo. Oltre ai principali partner privati, come l’Eni e la Chevron Corporation, lo Stato kazako dal 2005 ha attirato l’attenzione della Turchia, concretatasi con la realizzazione di un accordo “energetico - militare” fra i due Paesi. L’importanza del ruolo internazionale del Kazakhstan si è, inoltre, incrementata con l’assunzione della presidenza dell’O.S.C.E., avvenuta nel 2010. Nel frattempo, il Parlamento kazako ha approvato una legge che intende contribuire alla difesa contro il terrorismo, dopo che alcuni attentati hanno fortemente turbato la popolazione.

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sabato 11 febbraio 2012

Il signore delle vette e il lontano

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Le Edizioni Sannô-kai, distribuite dalle Edizioni di Ar, si fregiano dell’insegna ideografica del Signore della Montagna, divinità guerriera del pantheon shinto-buddista del Giappone. Non tutti sanno, forse, che, per una curiosa coincidenza della storia, Sannô Hotel era il nome dell’albergo di Tokyo occupato dai “Giovani Ufficiali” insorti durante il Ni-ni-roku jiken (26 febbraio 1936) e trasformato in Quartier Generale in quei pochi, tragici giorni. Tra le divinità shintoiste più presenti al culto e legate alla vita quotidiana dei Giapponesi, si possono senz’altro annoverare Yama-no-kami (il ‘Dio della montagna’, ovvero, appunto, Sannô) e Umi-no-kami (il ‘Dio del mare’). Queste due entità sono di natura apparentemente contrastante, ma, in realtà, costituiscono un binomio androginico, portatore di splendida vitalità, e sono tuttora venerati dai Giapponesi. Tale energia si sprigiona anche dai titoli e dai libri pubblicati dalle Edizioni Sannô-kai: l’opera di Inazô Nitobe, Bushidô (19761, 19802, 19913), è forse la più emblematica, in questo senso. Curata, con molta competenza, da Rinaldo Massi, essa rappresenta per il lettore italiano una summa essenziale e unica per comprendere l’etica dei samurai. Le Edizioni Sannô-kai, inoltre, prime in Italia, hanno avuto il pregio di pubblicare le versioni dal giapponese di capolavori quali lo Hagakure Nyûmon (Il pazzo morire, 19791, 19892; Ancora intorno al pazzo morire, 1980) di Yukio Mishima e il Gorin-no-sho (Il libro dei cinque anelli, 1984) di Myamoto Musashi, da me tradotto e curato. Mi sia consentito, poi, segnalare la pubblicazione del mio saggio Mishima e la restaurazione della cultura integrale (1980), che resta, tuttora, in Italia, l’unico studio bio-bibliografico sul grande scrittore giapponese e sulla sua concezione della cultura. Tale opera è stata tradotta in francese da Philippe Baillet e pubblicata a Parigi (1983) dalla casa editrice Guy Trédaniel, Éditions de la Manie, con il titolo Mishima éscrivain et guerrier. Questo testo, come appare nella versione italiana, è citato anche negli studi bibliografici pubblicati dagli specialisti di Mishima in Giappone. E’ un raro onore riconosciuto alle Edizioni Sannô-kai e, nella sua ufficialità, attesta dell’alto livello raggiunto da queste nel campo della yamatologia. Nel 2002, le Edizioni Sannô-kai hanno pubblicato, entro la collana riû, un’opera unica nel suo genere, Lo stile eroico, di Junyû Kitayama, un giapponese e bonzo buddista del XX secolo ammiratore della Prussia. L’opera è stata tradotta dall’originale tedesco da Vittorio Penzo. Come il sottotitolo, “L’eroismo in Giappone”, giustamente indica, essa è, potremmo dire, un’elegia dei valori perduti di onore e fedeltà, conchiusi, con spirito tipicamente nipponico, nella venerazione della bellezza. Vorrei infine citare altri due scritti significativi, prima di terminare questa breve rassegna: Tenchû!, di Rinaldo Massi e Dario Zanchi (1995) e il mio La spada giapponese (1998). Il primo è un’accurata storia del fascismo giapponese; il secondo, un’agile guida intorno alla storia e alla creazione di quella che è stata definita l’“anima del samurai”. Naturalmente, in futuro, le Edizioni Sannô-kai continueranno a offrire ai lettori italiani altri gioielli nascosti dell’Estremo Oriente.

Giuseppe Fino

Questo scritto apparve in 'Risguardo V'; da allora nella collana Sannô-kai sono apparsi altri volumi. Questo l'elenco dei titoli disponibili:


- Giuseppe Fino – Mishima e la restaurazione della cultura integrale - 12,00€

- Giuseppe Fino – La Spada giapponese - 12,00€

- Junyû Kitayama – Lo stile eroico. L’eroismo in Giappone - 12,00€

- Rinaldo Massi, Dario Zanchi – Tenchû! - 18,00€

- Miyamoto Musashi – Il Libro dei Cinque Anelli - 8,00€

- Inazô Nitobe – Bushidô - 16,00€

- Mirko Ardemagni – L’epopea dei Samurai nell’arte della Spada - 14,00€

- Bartolomeo Balbi – Yamato Damashii. La psiche e la virtù bellica del popolo giapponese - 14,00€

info@libreriaar.com

venerdì 10 febbraio 2012

La giornata del ricordo

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E’ veramente strano sentire la voce di uno dei più alti esponenti (l’attuale Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano) del P.C.I., che per anni negò l’esistenza delle foibe e trattò come reietti gli esuli dalle terre di Istria e Dalmazia, commemorare i morti della pulizia etnica comunista del dittatore jugoslavo Tito e ricordare la tragedia degli Italiani che dovettero abbandonare tutto per avere almeno salva la vita.

Non ci fosse stato altro, l’aver fatto ricordare a tutti gli Italiani quei morti e quelle tragedie giustificano ampiamente la nascita e la storia del Movimento Sociale Italiano e i suoi militanti caduti a decine nell’indifferenza dei più.

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L'aria pura ti mordeva il viso, ma la corda ti tagliò il sorriso

E poi cadi sempre più giù, e poi cadi sempre più giù!

Tito, Tito, maresciallo assassino

Quanti fratelli hai infoibato? Quanti innocenti hai assassinato?

I tuoi gendarmi hanno massacrato

Chi italiano era nato, chi italiano era nato!

E dopo tanti anni chi più ti ricorda? Le tue ossa nude spolpate da una melma sorda

Fratello, non temere, noi siamo qui, siamo qui a lottare e non per dimenticare

I volti di donne massacrate, il filo spinato e la mitragliatrice

Hanno spento un fiore, ma subito un altro è sbocciato!

La gioventù europea il rosso brucerà, la gioventù europea il rosso brucerà!

La gioventù europea il rosso brucerà, la gioventù europea il rosso brucerà!

La gioventù europea il rosso brucerà, la gioventù europea il rosso brucerà!

Diritti di proprietà dei rispettivi autori © Compagnia Dell'Anello

Noi non dimentichiamo

Nave che mi porti sulla rotta istriana, nave, quanti porti hai visto? Nave italiana
Nave che attraversi il golfo di Venezia, agile vai avanti anche solo per inerzia
Portami veloce sulla costa polesana, corri più in fretta come una volpe verso la tana
E tu, signora bella, non sarai più sola: danzeremo insieme nell'arena di Pola!
Ascolta in silenzio la voce delle onde, ti porterà sicura verità profonde!
Perché in Istria non ti sembri strano: anche le pietre parlano italiano!
Anche le pietre parlano italiano!
Siamo nel Quarnaro e sempre più vicini, solo ci circonda la danza dei delfini
E poi Arbe e Veglia ci guardano passare, anche dopo cinquant'anni non si può dimenticare!
Ascolta in silenzio la voce delle onde, ti porterà sicura verità profonde!
Perché in Dalmazia non ti sembri strano: anche le pietre parlano italiano!
Anche le pietre parlano italiano!
Nave che mi porti sulla rotta di Ernst Jünger, nave, quanta gente è scappata da Fiume?
Pensa agli stolti che in televisione chiamano Dubrovnik "Ragusa la bella"!
Ascolta in silenzio la voce delle onde, ti porterà sicura verità profonde
Perché in Italia non dimentichiamo quanto ha sofferto il popolo istriano
Perché in Italia non dimentichiamo quanto sta soffrendo il popolo istriano!

Diritti di proprietà dei rispettivi autori © Compagnia Dell'Anello

Anche le pietre parlano italiano!

giovedì 9 febbraio 2012

In ricordo di Paolo Di Nella

Paolo Di Nella 9/2/1983 - 9/2/2012

Paolo Di Nella

Noi purtroppo non siamo ancora un’élite, perché se lo fossimo sapremmo certamente guidare il nostro popolo sulla via nuova. Per ora siamo soltanto delle persone che cercano di essere uomini, uomini e donne che vivono uno stile di vita autentico; ma per essere degli uomini nuovi non basta credere in determinati valori, è necessario viverli e temprarli nell’agire, quotidianamente: questa è in parte l’importanza di fare politica. Rivoluzione non è qualcosa di astratto, che sa di miracolo: è qualcosa che si costruisce giorno per giorno, pezzo per pezzo, sbagliando e riprovando, anche col sacrificio personale, anche riuscendo a superare tanti problemi contingenti che si presentano e che spesso, anche se sembrano tanto grandi ed insormontabili, se solo li si prova a guardare con un’ottica diversa, risultano delle inezie. (Paolo Di Nella)

Da: http://www.azionetradizionale.com

mercoledì 8 febbraio 2012

La NASA abbandona Marte e l’ESA

I tagli al budget costringeranno l'agenzia a rinunciare al Pianeta Rosso. Gli europei si rivolgeranno ai russi.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-02-2012]

nasa abbandona marte esa

Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita.

L'annuncio ufficiale arriverà soltanto lunedì prossimo, dopo la presentazione del budget assegnato dal Congresso alla NASA per il 2013, ma ormai è già nell'aria: gli USA rinunceranno a Marte.

Clicca qui per visualizzare il resto dell'articolo

L'attacco finale ai popoli europei da parte degli anglofoni

I cittadini europei dovrebbero volgere il loro sguardo altrove per avere una soluzione della crisi.

di James Meadway, Senior Economist - neweconomics.org.

euroboh

Non c’è un altro modo di descriverlo. Una volta che abbiamo strappato il velo del gergo tecnico dei burocrati europei, il fiscal compact della UE non rappresenta altro che una disperata accettazione del declino terminale. L'austerità si farà ora carico della forza della legge. Dimenticate la democrazia, come Angela Merkel ha inflessibilmente annunciato, sarà la Corte Europea di Giustizia ora a determinare le politiche economiche, e «non potrai più cambiarle attraverso una maggioranza parlamentare».

L'Europa del sud sta per essere dilaniata dai programmi di austerità. Semplicemente non ci sono prospettive realistiche di ripresa se nel frattempo si prosegue con le politiche dei tagli.

Un fatale meccanismo è all'opera: i tagli riducono la domanda. La caduta della domanda significa che le imprese venderanno meno. Le minori vendite delle imprese comportano il calo dei salari e l'aumento della disoccupazione, e quindi ulteriori riduzioni della domanda. Questo è il circolo vizioso dentro il quale l'Europa sta rinchiudendo sé stessa.

Altrove il commentatore del Financial Times Wolfang Munchau, che non è certamente un'anima bella keynesiana, ha descritto il trattato come “piuttosto pazzo”. È fin troppo generoso: è totalmente folle, un’imbecillità economica su grande scala continentale. L'austerità sta trascinando l'Europa verso uno stato di perenne stagnazione. La crisi non è stata causata dalla spesa pubblica, ma dal collasso del sistema bancario e dai persistenti squilibri nella bilancia dei pagamenti. E invece tutta la discussione è ancora incentrata, almeno per le élite europee, intorno alla necessità di effettuare tagli via via più aspri.

La diagnosi è sbagliata, e la prescrizione seriamente pericolosa. Nell’accordarsi volontariamente su ciò, come nel trattato che i 25 hanno firmato, è un suicidio.

La crisi, nel frattempo, peggiora. La disoccupazione nella zona euro ha raggiunto un nuovo picco. I negoziati sulla riduzione del debito greco continuano, i detentori delle obbligazioni sul debito del settore privato del paese danno battaglia per tenersi stretto anche il più piccolo pezzo di valore dei loro prestiti che rischiano di perdere. La Banca Centrale Europea, mostrando tutta la compassione e la solidarietà per le quali è famosa, si è autoesclusa da qualsiasi riduzione volontaria, insistendo nel chiedere che il pieno valore dei prestiti che ha concesso alla Grecia sia rimborsato.

E dopo mesi passati a perfezionare il loro ruolo di zerbini, le richieste tedesche volte a una diretta sorveglianza della spesa pubblica greca, hanno provocato perfino nella supina classe politica greca degli strilli indignati.

Il maestoso raduno di Bruxelles non ha portato con sé reali prospettive di azione contro la crisi. È troppo frazionato, e compromesso dai suoi intrecci con la finanza e il progetto fallito dell'euro. Si è adagiato sul percorso che incontrava meno resistenza: pagare i banchieri, fregare la società.

I passi che sarebbe stato necessario compiere erano troppo distanti dalle capacità di veduta dei leader europei: un default sovrano per la Grecia e gli altri paesi membri dell'euro indebitati soggetto a un accordo con i creditori, un blocco all'austerità, nonché la democratizzazione del sistema finanziario, obbligando le banche ad agire nel pubblico interesse.

L'accordo è una pozione letale. Il problema è come neutralizzarlo al meglio. Ieri i lavoratori belgi stavano scioperando contro i tagli. In milioni lungo tutta l'Europa hanno protestato e dimostrato. È a partire da questo che un movimento contro l'austerità potrà formarsi.

Fonte: http://www.neweconomics.org/blog/2012/01/31/the-eus-fiscal-compact-the-most-boring-suicide-note-in-history.

Traduzione per Megachip a cura di Piergiuseppe Mulas.

lunedì 6 febbraio 2012

6 febbraio 1945: il testamento di un condannato a morte

Jacques Isorni, Il processo Brasillach. Traduzione di Franco G. Freda. Prefazione di Maurice Bardéche. Edizioni di Ar, pp. 144, euro 15,00
Il processo e la condanna a morte, nel febbraio del '45, per collaborazionismo, nei confronti del grande scrittore (anche giornalista e critico cinematografico) francese.

“PRESIDENTE: La Corte condanna Brasillach Robert alla pena di morte; ne ordina la fucilazione. UNA VOCE DAL PUBBLICO: È una vergogna! BRASILLACH: È un onore….!” Così si conclude, il 19 gennaio 1945, il processo contro il poeta fascista Robert Brasillach, che alcuni giorni dopo viene fucilato. Scritto dal suo difensore, il celebre avvocato Jacques Isorni, questo libro raccoglie le ‘parole’ di cui sono intessute le politiche e segnate le lotte delle dramatis personae del fascismo francese. Insorte nell’Europa della modernità come voci (ideologiche) del coro delle rivoluzioni nazionali, esse erompono sùbito in Feldgeschrei: gridando la guerra dei fascismi alle insensate democrazie novecentesche.

isorni-processo-brasillach1

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Il 19 Gennaio Robert Brasillach è condannato a morte, nonostante l'intercessione di Mauriac, Claudel, Camus, Cocteau, Valery, di trenta accademici e degli studenti di Parigi e di altri prestigiosi nomi della cultura francese. De Gaulle fu irremovibile nel respingere la grazia.

Robert Brasillach

IL TESTAMENTO DI UN CONDANNATO

A trentacinque anni
prigioniero come Villon,
incatenato come Cervantes,
condannato come Andrea Chenier,
prima dell'ora dei condannati,
come altri in altri tempi,
su questi fogli scarabocchiati
inizio il mio testamento.
Per sentenza, dei miei beni terreni
mi si vuol togliere il possesso.
E' facile, non ho terre ne tesori
e i miei libri, le mie visioni
possono essere dispersi al vento:
amore e coraggio
non sono soggetti a processo.
Per prima cosa lascio l'anima mia
a Dio suo creatore,
nè santa nè pura, lo so,
soltanto l'anima di un peccatore.
Possano i Santi francesi
quelli della fiducia, dire
egli non arrivò mai
a peccare contro la speranza.
Cosa donare alla mia patria
se ella stessa mi ha scacciato?
Ho creduto d'averla servita
e l'amo sempre, anche oggi.
Essa mi ha dato il mio paese,
e la lingua che è stata mia.
Io non posso che lasciarle qui
il mio corpo, in terra sconsacrata.
E poi lascio il mio amore,
la mia infanzia, il mio cuore,
il ricordo dei primi giorni,
il cristallo della più pura felicità.
Ah! Lascio tutto ciò che amo
il primo bacio, la freschezza,
lascio veramente tutto me stesso,
il meglio, se pure ve ne è.
A te o prima immagine,
al sorriso sulla mia culla
alla tenerezza e al coraggio,
alla magia dei giorni tanto belli,
sole anche fra i singhiozzi,
fierezza nei tempi peggiori,
a te che non importa
l'età del tuo bambino.
E per te, sorella, amica mia,
(ho passato tanto poco tempo
lontano da te, e per tutta la vita
i nostri cuori hanno palpitato insieme)
quello che lascio
sono i fienili della vecchia primavera,
i giochi della giovinezza,
le passeggiate da studenti.
In mezzo alla neve gelata
la gaiezza è soltanto tua,
tuo il sorridere
al di là le sbarre lontane
tu così fiera, indomita,
sorridente nella sfortuna,
amica di sempre,
sorella di gioia e di dolore.
A te, ancora, che ho visto nascere
quando avevo dodici anni,
o sorellina, ti sei affacciata
alla vita in giorni foschi.
A te tutto ciò che abbiamo trovato,
il disprezzo dei cuori vili,
il silenzio che ci riunisce,
e l'onore che non si infrange.
O bambini miei,
voi che non mi dimenticherete
(e forse altri verranno dopo di me)
voi m'avete dato quaggiù
i vostri giuochi e i vostri abbracci,
il vostro sonno da custodire:
ecco vi parlo sottovoce
e vi rendo tutte queste meraviglie.
Ed eccomi a te, Maurice,
fratello della mia giovinezza,
cosa potrei donarti a te che lascio
che non sia anche tuo?
Parigi che ci fu cara
Firenze che appare,
e, con le strade brulle e rosse,
sempre la nostra Spagna.
Ma ecco soprattutto, fratello mio,
il coraggio della giovinezza:
nessun caso o disperazione,
guarda tutto con fiducia.
Dallo stesso destino ben mascherato
noi desideravamo solo un disegno chiaro,
così è stato. E niente ci ha negato
fra i doni che poteva recarci.
Bene o male, accettiamo il premio!
Glielo rendo, tutto alla rinfusa.
Ma lascio a te il meglio,
i diciassette anni, la nuova alba,
i colori del mattino avanzato,
i nostri anni uguali e belli,
i bimbi della nostra casa,
e la nostra giovinezza immortale.
E poi ecco i miei amici,
a ognuno il suo ricordo,
a voi di ieri, a voi di oggi,
voi mi siete intorno senza scappare,
voi accendete al mio passaggio
il più bel fuoco dell'avvenire.
Tendo le mani verso i vostri volti
che mi aiutano ad essere forte.
Caro Josè, ecco la città,
la corte di Luigi il Grande
Georges, per lo stato futuro,
ecco le strade nelle campagne.
Henry, ecco i Lungosenna,
e i libri da sfogliare,
e il paese delle Sirene
che avremmo dovuto visitare.
Ecco Natale a Vendome,
Notre-Dame dei pellegrini.
Il passato è stato tanto bello
non bisogna accusare il destino.
Fino al termine del nostro viaggio terreno,
abbiamo sempre visto il meglio,
la consapevolezza di noi stessi,
la giovinezza del nostro cuore.
E per te, amica mia,
tanto tempo dopo la nostra adolescenza,
non ho che strani ricordi da lasciarti:
poche gioie, certamente, e molte pene,
l'asilo dove cercai di proteggere la mia vita
nel mezzo dei giorni peggiori,
e ciò che mai si dimentica.
A voi, fratelli di guerra,
camerati dei fili spinati
fedeli in ogni disavventura,
non cessate di parlarmi.
Ecco le nostre nevi sul campo,
ecco le nostre speranze di esuli,
le nostre lunghe attese,
la nostra limpida fede.
E voi, giovani del mio paese
ecco le parole che abbiamo pronunciato,
i nostri fuochi nel campo della notte,
e le nostre tende nei boschi,
voi lo sapete meglio di chiunque,
ho voluto preservare la patria
dal sangue versato, a voi dono,
amici miei, questo sangue custodito.
Caro Well, pilastro incrollabile,
il popolo minuto del mercato,
la via brulicante,
le carrette degli ortolani,
sono cose tue, testardo amico,
che nell'ombra sembri indovinare,
ciò che la fede duratura,
malgrado l'apparenza, spera.
E voi, ultimi arrivati,
amici dei giorni peggiori,
prigionieri rinchiusi dalle sbarre,
custodite le mie ultime ore di condannato
custodite il freddo e il fastidio:
per chi non avrà neanche questi
essi sono dei tesori.
Ed io l'ho conosciuti con voi.
Qualche ombra, qualche immagine
ha ancora diritti a qualche briciola:
affrettiamoci quindi nella spartizione
prima che si compi il destino.
Tutti coloro, uomini e donne,
che sono entrati nel mio cammino
possono nella notte lucente
aspettare il mattino con me.
Per tutti loro avevo mani traboccanti:
esse sono ora vuote
dei ricordi più lontani
e del passato più commuovente.
Non conservo da portare
al di là della vita terrena,
lontano dai piaceri umani,
che quelle che furono le mie amicizie,
solo ciò che non mi si può strappare,
l'amore e il gusto della terra,
il nome di quelli che vengono
nel mio cuore nelle notti tristi;
gli anni della mia felicità,
la fiducia dei miei fratelli,
e sempre il pensiero dell'onore
e l'immagine di mia madre.

22 Gennaio 1945

Aggiornamento n.4 di GEOPOLITICA

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domenica 5 febbraio 2012

Il 7 febbraio è il compleanno di Vasco Rossi

Vasco Rossi facebook
Ogni giorno è un giorno nuovo.
Ogni giorno è un po’ diverso.
Un po’ diversi noi, un po’ diversi voi,
un po’ diversi i cieli e un po’ diversi i mari.
Non puoi pensare mai che quello che è stato ieri sarà identico ad oggi.
... E soprattutto, non puoi pensare che le cose non possano cambiare.
Tutto sarà sempre un pochino diverso niente sarà più come prima.
Prendi le cose così non contare mai su niente di certo.
NON spaventarti se vedi cambiare i rapporti con le persone care o amate.
Sono solo le “forme” che cambiano non la “sostanza”.
E comunque non ti affezionare mai troppo alle circostanze del momento.
Possono cambiare in un baleno
e non durano mai ….molto.
Vasco Rossi
Da: http://it-it.facebook.com/vascorossi

http://roxybar.twww.tv/

Aggiornamenti EURASIA (28/1 3/2 2012)

eurasia

Di seguito gli aggiornamenti al sito di "Eurasia" di questa settimana (dal 28 Gennaio al 3 Febbraio 2012):

Pubblicazioni

È attualmente disponibile in libreria l'ultimo numero (3/2011) di "Eurasia" (XXIV) dedicato a: "BRICS: I mattoni del nuovo ordine"

ULTIME USCITE

Alessandro Lattanzio, Songun: antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista

Songun è uno dei pochi testi sulla Repubblica Popolare di Corea pubblicati in Italia. La parola Songun indica la politica adottata da Pyongyang dalla metà degli anni '90. Indica il piano di razionalizzazione delle risorse della Corea socialista, puntando al rafforzamento delle forze armate e dell'industria più strettamente collegate ad esse.
Questa politica dell' "Esercito prima di tutto" venne adottata dopo il collasso dell'Unione Sovietica, principale interlocutore economico-industriale della Repubblica Popolare di Corea, e dopo il fallimento della politica di avvicinamento a Washington: in cambio dell'interruzione del programma nucleare nazionale, Pyongyang avrebbe ricevuto aiuti e anche due reattori elettronucleari per produrre energia. Washington non corrispose alle promesse che aveva avanzato, sebbene la Repubblica Popolare di Corea avesse iniziato ad adempiere all'accordo. Da allora, venne intrapresa dalla leadership nordcoreana la linea del Songun.

Diego Angelo Bertozzi, Andrea Fais; Il risveglio del Drago

Dopo Capire le rivolte arabe di P. Longo e D. Scalea e Progetti di egemonia di F. Brunello Zanitti, Eurasia propone un terzo volume scientifico, concernente questa volta la Cina. Il risveglio del Drago. Politica e strategie della rinascita cinese - questo il titolo dell'opera - è pubblicato assieme alle Edizioni all'Insegna del Veltro di Parma. Gli autori sono Diego Angelo Bertozzi, già artefice del recente La Cina da impero a nazione e Andrea Fais, studioso di geopolitica già contributore di "Eurasia".

Francesco Brunello Zanitti, Progetti di egemonia: Neo-cons USA e neo-revisionisti israeliani a confronto

In seguito alla vittoria di Bush nel 2000 e soprattutto dopo gli attentati dell’11 Settembre i neocons statunitensi hanno influenzato considerevolmente la politica estera della Casa Bianca. Allo stesso tempo, l’ultimo decennio della politica israeliana è stato caratterizzato dal rafforzamento della destra, in particolare del Likud, partito erede del neorevisionismo, movimento politico basato su alcuni concetti già espressi dal sionismo revisionista e dal suo capo, Vladimir Jabotinsky. Si può parlare in questo contesto di un singolare legame tra i neocons e gli esponenti del Likud? Il neoconservatorismo e il neorevisionismo, pur essendo movimenti nati in ambienti politici e geografici lontani e differenti, hanno elementi in comune nelle loro ideologie? L’analisi del pensiero dei due movimenti politici e le azioni intraprese in politica estera dagli appartenenti a queste correnti possono offrire una chiave di lettura per comprendere le somiglianze e le differenze tra neoconservatorismo statunitense e neorevisionismo israeliano.

Iniziative di Eurasia

Conferenza: "Il ruolo dell'Ungheria nel contesto continentale"

Sabato 4 Febbraio, alle ore 15.30, si terrà la conferenza-evento “Il ruolo dell’Ungheria nel contesto continentale”, che si svolgerà nella Sala Conferenze “Erminio Lucchi”, sita all’interno della Palazzina “Alberto Masprone” di Piazzale Olimpia 3. All'incontro parteciperanno S.E. István Manno (Console generale d’Ungheria), Prof. Antonello F. Biagini (Prorettore per la Cooperazione e i Rapporti Internazionali, Sapienza, Università di Roma), Dott. Claudio Mutti (direttore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”).L’incontro rientra fra i seminari di Eurasia 2011-2012. L’ingresso è libero e gratuito.

Antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista

Resoconto di Lorenzo Salimbeni

Grande successo di pubblico per il Seminario di Eurasia dedicato alla Repubblica Popolare Democratica di Corea svoltosi sabato 21 gennaio a Milano: all’evento, organizzato in collaborazione con l’ambasciata della RPD di Corea e la sezione italiana della Korean Friendship Association, purtroppo non hanno potuto partecipare Sua Eccellenza Han Tae Song, ambasciatore della RPD di Corea, né Ro Kum Su, segretario dell’ambasciata della RPD di Corea, bloccati all’ultimo momento a Roma da improvvisi impegni istituzionali. Nell'occasione è stato presentato il nuovo libro di Alessandro Lattanzio “Songun. Antimperialismo e identità nazionale nella Corea Socialista” dal relatore Marco Bagozzi, che ne ha curato l'introduzione.

Articoli e saggi

L'EDITORIALE

BRICS: I mattoni dell'edificio multipolare

Dieci anni fa l’acronimo BRIC entrava nel lessico dell’economia e della finanza internazionali. Da allora la cooperazione tra i Paesi emergenti che tale sigla raggruppa ha assunto un registro sempre più marcatamente geoeconomico e geopolitico. Il consolidamento delle relazioni tra Brasile, Russia, India, Cina e, dal 2010, Sudafrica è stato possibile non solo a causa delle evidenti comuni necessità economiche in materia di modernizzazione e sviluppo – tipiche dei paesi emergenti – ma anche in virtù di una condivisa visione della politica internazionale. Il coordinamento politico sviluppatosi in ambito BRICS nel corso di pochi semestri costituisce un elemento di accelerazione della transizione uni-multipolare.

TEORIA GEOPOLITICA

Luca Francesco Vismara, Ridefinire il binomio guerra-pace nell’era globale

Il Trattato di Maastricht e, in ultimo, il Trattato di Lisbona, insieme all’adozione della moneta unica europea e le altre tappe del percorso UE, ha portato negli anni ad una progressiva erosione di sovranità - politica, legislativa ed economica - dei singoli Stati ed un accentramento, a livello di istituzioni europee, di prerogative nazionali. Quali interessi vengono promossi a Bruxelles e come si sviluppa il processo decisionale soprattutto presso la Commissione Europea? I principi di legittimità e trasparenza, tanto invocati in passato, vengono effettivamente rispettati? Si sta davvero costruendo “l’Europa dei cittadini”?

Yan Xuetong, Come la Cina può battere gli Stati Uniti d'America
Con la crescente influenza della Cina sull'economia globale e la sua capacità sempre più importante per proiettare la propria potenza militare, la rivalità tra Stati Uniti e Cina è inevitabile. I dirigenti di entrambi i paesi affermano ottimisticamente che questa rivalità può essere gestita senza problemi che potrebbero minacciare l'ordine mondiale. Sarà davvero così?

Mahdi Darius Nazemroaya, Guerra Valutaria: quali sono i veri obiettivi dell'embargo petrolifero dell'UE contro l'Iran?

Contro chi è rivolto in realtà il cosiddetto "embargo petrolifero contro l'Iran" dell'Unione Europea? Si tratta di una importante questione geostrategica. Oltre a rifiutare le nuove misure dell'UE contro l'Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell'Unione Europea che l'embargo petrolifero contro l'Iran danneggerà loro e le loro economie, molto più che non l'Iran. Teheran ha così avvertito i dirigenti dei paesi dell'Unione Europea che le nuove sanzioni sono stolte e contrarie ai loro interessi nazionali e comunitari; ma ciò è corretto? Alla fine, chi beneficerà della catena di eventi che vengono messi in moto?

Redazione, Putin elenca le priorità economiche della Russia

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

Luca Bistolfi, "Indignados" in Romania?

In Romania la primavera potrebbe portare sorprese poco piacevoli. Sino a oggi i mezzi di comunicazione italiani hanno pressoché rispettato la consegna del silenzio circa le manifestazioni che da oltre due settimane si stanno svolgendo a Bucarest e in altre città. Poche sono state le eccezioni, la cui più parte risulta, per contenuto di informazioni e analisi, trascurabili. Ma adesso qualche cosa inizia a muoversi ed è comparsa la parolina magica: indignados.

Redazione, Putin elenca le priorità economiche della Russia

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

Leonid Savin, L'enigma dell'Iran

L'embargo petrolifero dell'UE che ha recentemente colpito l'Iran e le minacce espresse dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali di future ulteriori sanzioni contro il paese, hanno portato gli osservatori a concludere che alla fine un conflitto armato tra l'Iran e l'Occidente può essere imminente. Gli osservatori prospettano due possibili scenari: la guerra o la destabilizzazione interna della Repubblica Islamica...

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

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